Maggie in Londonland: Galateo sulla tube

Maggie in Londonland: Galateo sulla tube

Maggie in LondonlandSfogliando TimeOut, la fantastica rivista che viene distribuita ogni martedì mattina a Londra, ci si imbatte in una marea di riferimenti e battute sulla tube, ossia la metropolitana. Certo, una tale attenzione al tema è dovuta in parte al fatto che la maggior parte dei lettori di TimeOut se lo filano solo sul treno, ma non credo sia quello l’unico motivo. La tube – anche nota col suo nome ufficiale di Underground, con i caratteristici colori blu rosso e bianco – è per tutti i londinesi, nativi e d’adozione, una seconda casa. Una specie di luogo mobile e vario, eppur sempre uguale. Un luogo spesso troppo affollato, troppo caldo sia d’estate che d’inverno, ed emanante olezzi a cui nessuna persona sana di mente si sottoporrebbe, se potesse scegliere.

Come tutti i posti ad alta densità di esseri umani (ogni anno, ci passano circa 1.3 miliardi di persone), e per il bene della comunità civile, questo non-luogo ha una serie di regole non scritte che tutti conoscono, quasi tutti rispettano, e i cui trasgressori sono puniti con sguardi gelidi e commenti a mezza voce di disapprovazione. Una vera e propria etichetta del commuter (o pendolare), un galateo sulla tube che viene tramandato di generazione in generazione.

Quando sale sul treno una donna incinta…
e uno è seduto, le si deve lasciare il posto immediatamente. Punto. Se si è in piedi, è anche buona norma lanciare occhiate allusive al tipo seduto comodamente di fronte a voi, tutto preso dalla sua app di fantacalcio per accorgersi della donna all’ottavo mese che si aggrappa al palo del treno con le poche forze che le rimangono. Per fortuna, quasi tutte le donne incinte a Londra portano una meravigliosa spilla della TfL (Transport for London) con la frase “Baby on board”. Trovata geniale per evitare di offrire erroneamente il posto a chi, più che un bambino, porta in grembo decine di big mac…

Quando sale sul treno una persona APPARENTEMENTE anziana…
tendenzialmente, bisogna lasciarle il posto. Ma ogni tanto la questione si fa spinosa… perché qual è il limite tra l’essere gentili e il diventare offensivi (“Siediti, vecchia!”)? Tipo, conosco 66enni coi capelli grigi che potrebbero tranquillamente passare per 73enni in forma. Che fare in questi casi? Rischiare di offendere la persona in questione, dandole implicitamente della vegia? La soluzione preferita da molti londinesi è quella di sorridere pacatamente, incrociare lo sguardo del presunto anziano e fare un gesto ammiccante che significa “Le lascio il posto se vuole…” – il più delle volte, la risposta sarà un bel sorriso seguito da “Oh no dear, don’t worry about it!”.

Quando qualcuno starnutisce…
si dice “bless you”. Ma non è mai un “bless you” gridato, è più a mezza voce, per offrire conforto al povero starnutente senza infastidire o far trasalire tutte le altre persone che ci sono intorno. Se il malcapitato è seduto di fronte a voi e sta ascoltando della musica, si può anche optare per la versione labiale, in cui si guarda la persona e si pronuncia “bless you”, senza però emettere alcun suono (che tanto non verrebbe sentito).

Quando si ha del cibo con sé…
lo si può mangiare, a condizione che non sia niente di troppo spuzzolente. Ovviamente, dipende anche molto dall’orario della giornata in cui si è. La zuppa di patate e porri scaldata al microonde, ecco, quella magari si dovrebbe evitare di portarla sul treno alle 7 di mattina. Ma non credo ci sarà mai londinese che oserebbe lamentarsi dell’odore di fritto di una bella porzione di chicken nuggets verso mezzanotte in un giovedì qualunque…

Quando ad una fermata si liberano un sacco di posti…
ma quello di fianco a noi rimane occupato, è buona norma rimanere dove si è. Certo, a tutti piace riappropriarsi del proprio spazio vitale, senza dover condividerlo con sconosciuti, però non si può rischiare che la persona al nostro fianco pensi che ci siamo mossi perché lei/lui puzzava (persino quando questo è quello che effettivamente accade…).

Quando si guarda un video sul tablet…
bisogna prestare particolare attenzione a chi sia intorno, e a ciò che si sta guardando. Perché la verità è che la gente in piedi o seduta al fianco si farà sempre i cazzacci altrui, buttando l’occhio sulla puntata o film di turno (cercare di indovinare in meno di 10 secondi di che telefilm si tratti è un gioco abbastanza divertente). Quindi, se ci sono bimbi o curiosoni intorno, si sconsiglia vivamente di guardare robe tipo Games of Thrones. Una delle scene più divertenti a cui si può assistere è quella di malcapitati che si ritrovano a guardare una scena di sesso ardente, affrettandosi goffamente a mandare avanti il contenuto a luci rosse, prima che qualcuno dei vicini di commute li giudichi negativamente.

Italian 20-something living and dreaming in London. Literature geek, film fanatic, social media enthusiast and incurable feminist.