I quattro motivi per cui Shanghai è la nuova New York

I quattro motivi per cui Shanghai è la nuova New York

Londra, New York, Parigi, Berlino: forse non a tutti piacciono allo stesso modo, ma tutti quelli che hanno avuto il privilegio di visitarle, annoverano almeno una di queste grandi capitali tra quelle in cui hanno lasciato un pezzo di cuore.

Ma non tutte le città godono di questo status particolare. Ancora adesso, a un anno dal mio viaggio in Cina, ogni volta che dico quanto io abbia amato Shanghai e che sarei pronta in qualsiasi momento a fare armi e bagagli e tornare, la reazione che segue è un po’ sempre la stessa: occhi sgranati, stupore, incredulità. Se poi affermo che Shanghai è una città che meriterebbe di stare tra le big del pianeta, pian piano perdo l’attenzione dell’interlocutore, che sorride e annuisce come se si fosse finalmente accorto della mia infermità mentale.

Sperando perciò di non avervi già perso, questi sono i motivi per cui Shanghai può essere considerata una delle città top del mondo.

Shanghai è la capitale economica e finanziaria della Cina
Fino a una ventina di anni fa, il distretto finanziario di Shanghai non era altro che una zona deserta e paludosa. Ora è uno degli skyline più futuristici e caratteristici del mondo, in continua evoluzione. Oltre a essere una delle maggiori attrazioni della città, è anche e soprattutto il centro focale dell’economia e della finanza del Paese. E quando il Paese in questione è la Cina, luogo che un quarto della popolazione mondiale chiama casa, non è già questo un buon motivo per considerare Shanghai alla pari con New York? (piccola parentesi, i miei amici Statunitensi sostenevano che Shanghai fosse molto più pulita della grande mela…)

La città che non dorme mai (veramente)
Molto spesso la gente sostiene che Cina e imprenditorialità non siano due concetti che vanno d’accordo. A Shanghai quest’affermazione non potrebbe essere più falsa. La città vive una frenetica corsa: avere l’idea giusta nel momento giusto, costruire grattaceli, aprire locali, avviare attività. Questa popolazione di 25 milioni guarda all’Occidente, ne copia le idee e i sistemi migliori e li fa propri, sapendo sempre di più di poter mettere sul piatto qualcosa di unico che l’Occidente non può eguagliare.

Se all’inizio credevo che non sarei riuscita ad esplorare la totalità della città (6000 km quadrati di superficie non sono uno scherzo), a un certo punto ho capito di sbagliarmi. La sfida non è stare al passo con le dimensioni, ma col tempo: Shanghai cresce e si trasforma con una velocità impressionante.

Istinto di sopravvivenza e cameratismo
Per quanto estremamente internazionale e all’avanguardia, la Cina è sempre difficile nei primi tempi. Sebbene Shanghai sia piuttosto facile e accessibile rispetto alle città sue compatriote, le sfide sono tante e complesse. Ma una volta superate, ci si sente un po’ come dei supereroi. A un certo punto, ci si ritrova circondati da supereroi. Mi spiego meglio. Dopo un paio di settimane, quando ci si è ambientati, si tende a legare o con stranieri o con Cinesi particolarmente propensi all’internazionalizzazione. È istinto di sopravvivenza cercare nostri simili. Quello che succede a questo punto è che vi rendete conto che le persone che frequentate sono pazze quanto voi a intraprendere un viaggio in Cina, avranno superato le stesse difficoltà che avete superato voi. Si diventa subito una grande famiglia.

Non c’è luogo in cui vi sentirete più al sicuro
Siamo d’accordo sul fatto che spesso il senso di sicurezza che proviamo non rispecchi gli effettivi pericoli che si corrono. La nostra mente è condizionata da segnali che percepiamo come pericolosi (magari per colpa dell’informazione, di una certa campagna politica, di pregiudizi o di esperienze passate). Che sia giustificata o no, la sensazione negativa rimane. A Shanghai no. Fra tutti i luoghi che ho visitato nella mia vita, non ho mai avuto la stessa spensieratezza che provavo ogni volta che andavo in giro da sola a Shanghai.  Non una volta che mi sentissi in pericolo o “minacciata” in nessun modo. Sarà che la piccola criminalità è praticamente inesistente, sarà che gli stranieri sono particolarmente tutelati, ma la sensazione è decisamente piacevole.

Potrei continuare ancora per pagine e pagine sui motivi per cui Shanghai è una città al pari o superiore a tante altre. La verità è che Shanghai non è una bella città per i suoi grattaceli per i suoi templi o le sue strade. La sua grandezza si misura nella sensazione di libertà, nelle persone che si conoscono e nella persona che si diventa camminando per le strade di Shanghai.