Rumors: con S7 ed S7 edge Samsung strizza di nuovo l'occhio agli sviluppatori

Rumors: con S7 ed S7 edge Samsung strizza di nuovo l’occhio agli sviluppatori

Buongiorno a tutti e benvenuti alla primo appuntamento targato 2016 con la rubrica Angry Tech. Il mondo della tecnologia, soprattutto quello della telefonia mobile, esce dal 2015 con le ossa un tantino rotte: un’annata che dire di transizione è un eufemismo, le novità non hanno convinto fino in fondo e le facce perplesse sono spesso state protagoniste alle inaugurazioni.

Come non citare la mela di Cupertino, che con Apple Watch e iPad Pro ha ricevuto più critiche che approvazioni, o Qualcomm che per la smania di passare ai 64 bit ha presentato una sorta di stufa a legna montata sui top di gamma mascherata sotto il nome di Snapdragon 810. Forse solo il colosso coreano Samsung ha salvato la faccia presentando un S6 e un S6 edge con processore proprietario giusto in tempo per schivare la stufa a legna, una ram DDR-4 nettamente all’avanguardia rispetto alla concorrenza ed un device tutto sommato equilibrato e prestante,  il meglio che questo scarno 2015 abbia offerto.

1_edge_pc

Ma se da un lato S6 ha catturato l’attenzione dei consumatori, dall’altro ha invece deluso una delle sue categorie più affezionate: già, perché su S6 mancano all’appello microSD e batteria rimovibile, features indispensabili per gli smanettoni (soprattutto la microSD) e per chi voglia tenere il telefono a lungo (giova ricordare che il componente di un telefono con aspettativa di vita inferiore è appunto la batteria, e una batteria rimovibile rende istantanea la sua sostituzione senza scomodare assistenze varie e senza smontare lo smartphone). Rispetto ad S5 sparisce anche la certificazione IP67 che garantiva impermeabilità ad acqua e polvere, un plus sicuramente rinunciabile (soprattutto come in quei casi in cui quest’impermeabilità viene smentita nella vita reale, ogni riferimento ad alcuni modelli di un marchio giapponese inventore della più famosa console di videogiochi è puramente casuale) ma comunque un plus.

Chiuso il capitolo 2015 passiamo all’anno appena cominciato, anno in cui ci aspettano le tanto chiacchierate Olimpiadi di Rio e (forse) nuove elezioni democratiche per scegliere il Presidente del Consiglio del nostro paese.

La tecnologia non vuole rimanere a guardare, né tanto meno replicare un anno di transizione come quello appena trascorso. Non sarà facile capire quali saranno le funzioni dei nuovi telefoni, posso immaginare che per qualche caratteristica qualcuno punterà su un “usato sicuro 2014” riproposto in chiave più moderna, ma che di certo migliorerà l’uso quotidiano rispetto a qualche scelta scellerata vista nel 2015.

Anno nuovo, e chi ti dà il buon anno tecnologico? Ovviamente Evan Bass, voce molto autorevole in fatto di rumors, che per primo parla (in maniera credibile) della coppia S7 ed S7 edge. Secondo evleaks, i nuovi flagship di casa Samsung proporranno di nuovo microSD e certificazione di impermeabilità. Nulla da fare per la batteria rimovibile, quasi in estinzione orma, ma l’occhio agli sviluppatori è strizzato nuovamente. Non solo, alcune voci parlano anche di una doppia versione, una con processore proprietario Exynos ed una destinata al mercato nordamericano equipaggiata dal nuovo ma non nuovissimo Snapdragon 820; già, avete capito bene, Qualcomm spegne la stufa e torna ad equipaggiare Samsung, per la gioia degli sviluppatori di certo più facilitati a moddare un telefono con processore Qualcomm.

Per anni Samsung è stato un riferimento per l0 sviluppo delle principali Custom ROM (basti pensare che nel periodo di sviluppo della CyanogenMOD9, per Samsung Galaxy S4 uscivano due “beta” al giorno) e pare volersi accaparrare nuovamente quella fetta di mercato che aveva virato altrove, sicuramente ingolosita dal progetto OnePlus che ha però raccolto pareri contrastanti. La batteria, seppur non rimovibile, subisce un incremento di capienza non da poco, passando a 3000 mAh su S7 e a 3600 su S7 edge (S6 montava una 2550 mAh e S6 edge una 2650 mAh). All’uscita di S6 ed S6 edge, quando ancora scrivevo per un altro blog, mi ero lamentato dell’assenza di microSD e di batteria rimovibile sui top di gamma di Samsung, che ancora con S5 era stata uno degli ultimi baluardi a cadere per quanto riguarda queste features. Quest’anno, fossero così le cose, mi sentirei soddisfatto a metà: forse mi dovrò rassegnare ma una batteria rimovibile la vorrei sempre vedere sul mio device, e su S7 vorrei vedere le funzioni edge meglio implementate, così come su quel Note Edge che risultava secondo me una delle novità più interessanti del 2014.

Samsung torna sull'”usato sicuro” per quanto riguarda la microSD e l’impermeabilità, mossa altamente azzeccata (se la batteria fosse stata rimovibile avrebbe fatto bingo), passo indietro secondo me necessario e oltremodo ragionevole. Pare aprirsi bene questo 2016 tecnologico, Samsung fa le mosse giuste. Ora aspetto un telefono diverso e intelligente da parte di Sony, un buon device di LG (G4 è stato un ottimo esempio di rinnovamento di un hardware non proprio all’ultimo grido, ma quest’anno mi aspetto un flagship di tutto rispetto), un rientro sul mercato di Nokia, per la quale è scaduto il divieto di produrre dispositivi mobili (scaturito dall’accordo preso durante l’acquisizione del brand Lumia da parte di Microsoft), e anche una rinascita di HTC, ma in questo caso sono forse davvero l’ultimo dei nostalgici.