Come si sceglie lo smartphone? Guida per evitare brutte sorprese

Come si sceglie lo smartphone? Guida per evitare brutte sorprese

Buongiorno a tutti e ben tornati ad Angry Tech. Siamo ai primi di dicembre, si avvicina il Natale e molti di noi stanno pensando di regalare uno dei tanti gingilli tecnologici che il mercato sforna ogni settimana. Nell’era dell’obsolescenza incontrollabile ci troviamo di fronte a valanghe di offerte che se da un lato ci attraggono, dall’altro ci tengono all’oscuro di quanto un prodotto offerto sia nuovo piuttosto che la riproposta di un modello uscito mesi prima.

L’articolo di oggi vuole essere una linea guida, una sorta di traccia da seguire in base alle proprie esigenze, per non rimanere delusi dall’acquisto di un dispositivo elettronico, in particolare di un telefono cellulare, evidenziando quali siano i requisiti principali per scegliere in maniera intelligente, domande semplici che rivelino quale sia il prodotto giusto per noi.

  1. Fascia di prezzo: volenti o nolenti, tecnofan o neofiti, questa domanda ci accoglie tutti sotto il proprio scomodo tetto. Qua non posso dirvi su che fascia orientarvi, è troppo soggettivo per fare un discorso generale, ma mi sento comunque di darvi una linea guida: per prendere un telefono che non sentiate l’esigenza di buttare via entro un anno, il budget minimo dovrebbe essere di almeno 200 €, se al momento non avete questa somma il mio consiglio è quello di aspettare di averla rimandando l’acquisto, solo così avrete la quasi totale sicurezza di non rimpiangere (almeno dal punto di vista della qualità costruttiva e dell’usabilità quotidiana) la scelta. Se invece dovete fare un regalo e non riuscite a mettere insieme una tale cifra, orientatevi su altro.
  2. Dimensioni: altra voce da non sottovalutare, spesso passa in sordina ma fa tanto la differenza sul modo d’uso, soprattutto se si è abituati ad avere un telefono che si usa con una mano sola o se lo si tiene in tasca. Forse non tutti sanno che vige una regola non scritta nel mondo smartphone: le dimensioni aumentano sempre. Già, perché quando ci si abitua ad uno schermo leggermente più grosso, difficilmente si torna a schermi inferiori, se penserete mai di prendere un telefono con diagonale del display da 5,5 pollici, tempo qualche mese vi sembrerà di vedere tutto piccolissimo anche solo prendendone in mano uno da 5 pollici, e difficilmente vi abituerete di nuovo a dimensioni più piccole. Il mio consiglio? Prendete un telefono grande solo se sapete che bene o male non avrete più stretto bisogno di usarlo con una mano sola o di metterlo in tasche piccole, altrimenti rimanete al di sotto della soglia dei 5 pollici
  3. Sistema operativo: qua entriamo nelle funzionalità proprie del telefono. Parliamo dei tre sistemi operativi più diffusi: Android, iOs e Windows Phone, tralasciando volontariamente soluzioni quali Blackberry OS, quasi in estinzione e comunque poco orientato a chi mai venisse in contatto con questa guida. La scelta del sistema operativo dipende fortemente da ciò di cui abbiamo bisogno e del tempo che abbiamo da dedicare al nostro amico tecnologico; se il telefono è per noi un indispensabile strumento di lavoro o di comunicazione e vogliamo la certezza di poter trovare l’app che ci serve in breve tempo e sempre disponibile e non ci interessa cosa faccia muovere quello schermo basta che vada sempre, la risposta è solamente una: se riusciamo a soddisfare più che abbondantemente il punto uno della nostra guida, iOs è quasi una scelta obbligata; il telefono con la mela morsicata è la quintessenza del telefono per tutti, l’esaltazione del tutto e subito senza stare a ragionarci troppo. Ma se il portafoglio langue, Windows Phone può essere una valida alternativa, con un rapporto qualità prezzo sicuramente allettante, spesso valide fotocamere (ma su questo ne parleremo in un paragrafo dedicato) buona fluidità, interfaccia semplice ed intuitiva, fa quello che serve e non di rado è anche dual sim. E Android? Android, mio sistema operativo preferito, non è per tutti: Android è la personalizzazione estrema, il telefono di chi vuole modificare a proprio piacimento anche il più piccolo dettaglio, di chi vede il proprio computer e il telefono come in eterno mutuo collegamento, degli appassionati, dei cosiddetti “smanettoni”; Android presuppone per essere apprezzato una conoscenza in materia leggermente al di sopra di quella dell’utente medio, poi ovvio non tutti i milioni di utenti Android hanno tale conoscenza, infatti non saranno mai soddisfatti appieno del proprio device, perché ad una maggior personalizzazione corrisponde (quasi) sempre una minor immediatezza e un invecchiamento più rapido del nostro dispositivo. Meditate quindi cosa volete dal vostro telefono e scegliete in base alle vostre esigenze.
  4. Durata della batteria: non tutti facciamo un lavoro di ufficio né abbiamo sempre a disposizione il nostro caricabatterie o una power bank a cui attaccare il telefono quando piange per batteria scarica. Questo fattore è determinante quando si lavora in giro e magari da soli, so che anni fa siamo sopravvissuti tutti senza cellulare ma al giorno d’oggi la gente sa di poterci contattare in ogni momento, e noi sappiamo di poter contattare chiunque in ogni momento per qualsiasi motivo, per questo è importante che chi fa affidamento su di noi (ad esempio figli eventuali) sappia di poter contare sul funzionamento del nostro smartphone. Per la durata della batteria ci si può fidare della capienza fino ad un certo punto, i mAh dichiarati sono solo un indicatore che non tiene conto di quanto il nostro smartphone sia energivoro e non è detto che un numero di mAh superiore implichi una durata della batteria maggiore (una Ferrari con 20 litri di benzina fa meno strada di una Smart con 10 litri) quindi consiglio di basarsi sulle decine di recensioni che ci sono su internet in cui esperti del settore provano i telefoni e danno un effettivo giudizio sul consumo della batteria reale durante la giornata. In sostanza soprassedete su questo aspetto solo se avete sempre la possibilità di ricaricarlo a casa o sul posto di lavoro, altrimenti informatevi prima di scegliere il vostro device.
  5. Fotocamera: accessorio indispensabile per ogni smartphone, croce e delizia di tanti modelli rinomati, quel piccolo obiettivo fotografico fa spesso parlare di sé e in qualche caso è protagonista della nostra giornata più spesso di quanto non lo siano la capsula auricolare o la tastiera. Premessa scontata ma importante: non vi fermate al numero di megapixels, non è tutto; una foto stampata in formato A3 si vede allo stesso identico modo da una risoluzione di 5 megapixels in su, il vantaggio però di una foto a più alta risoluzione risiede nel fatto che può essere ingrandita maggiormente senza sgranare, diamo la maggior importanza ai megapixels solo se abbiamo bisogno di fare grossi ingrandimenti su foto che stampiamo, altrimenti rischiamo di riempire troppo presto la memoria interna del nostro telefono senza un ben preciso motivo. Per la scelta dello smartphone in base alla fotocamera torniamo ad un discorso simile a quello fatto per i sistemi operativi: Apple è la regina del “punta e scatta”, apri la fotocamera e scatti subito, foto presa al volo che tradisce raramente se non mai. Se invece vi piace giocare con risoluzione, esposizione, bilanciamento del bianco, ISO o quant’altro, meglio spostarvi su altro. Una menzione va fatta doverosamente alla serie Lumia di Windows Phone, che come ho già detto presenta comparti fotografici di tutto rispetto anche su telefoni di fascia medio bassa. Il mio consiglio? Dopo aver ristretto il campo di scelte a cinque o sei modelli, andate a cercare le recensioni su internet, soffermatevi su quelle che caricano i campioni di foto, guardatele e scegliete quello che fa le foto che vi piacciono di più, c’è chi vuole colori più accesi, chi più realistici, chi fa spesso foto in modalità macro, chi è fan dei tramonti o dei paesaggi. Nessuno meglio di voi sa cosa volete dalla fotocamera e non c’è miglior criterio di scelta del confronto con i vostri occhi.
  6. Processore e RAM: li metto in un’unica voce in quanto, benché siano cose fisicamente diverse, è il loro connubio che rende un prodotto più reattivo di un altro. Se volete iOs non avete scelta, ve li blocca la casa, il prodotto è quello, prendere o lasciare; per Windows Phone discorso analogo, processore e RAM sono abbastanza similari tra i modelli delle stesse fasce di prezzo, tutt’altra storia invece per Android: ci sono mille diverse combinazioni di processore e RAM. La regola d’oro in questo caso è lasciar perdere i devices che montino il processore Qualcomm Snapdragon 810, dà grossi problemi soprattutto di surriscaldamento e con la fotocamera; se invece si montano altri processori (tra i quali Qualcomm è meglio di Mediatech e se la gioca con Exynos), pensate prima ad avere una buona RAM (minimo sindacale 1 GB, ma proprio minimo, direi però da 2 GB in su), vi permetterà di non dover chiudere tutte le applicazioni cento volte al giorno per rendere reattivo il vostro dispositivo.
  7. Memoria interna espandibile o no: qualche riga solo per dire che ormai, con connessioni sempre più veloci e cloud sempre più integrati e sviluppati, non è più un criterio fondamentale, se si hanno almeno 8 GB di memoria interna (meglio se 16) i cloud fanno più che egregiamente il loro dovere e i telefoni con memoria espandibile andranno sempre più velocemente verso un’inesorabile estinzione
  8. Impermeabile o no: semplicemente dipende dal lavoro che fate, se siete a stretto contatto con l’acqua di frequente può essere un buon plus, altrimenti non è fondamentale
  9. Negozio fisico o negozio online: solo su questo potrei scrivere un articolo intero, cercherò di limitarmi e di dare le dritte basilari per non prendere cantonate, ma prima voglio pubblicare la regola aurea dell’acquisto di un telefono: se un telefono è in offerta su un volantino di un negozio fisico non lo si deve comprare; scrivetelo nel cielo della patria, tatuatevelo da qualche parte, stampatevelo in mente, ricordatevelo sempre, diffidate da queste offerte, sono sempre telefoni usciti da almeno sei mesi, spesso un anno. Detto questo, i due modi di acquisto sono pressoché equivalenti quando si parla di telefoni appena usciti, difficile trovare offerte da siti affidabili quando il telefono è uscito da una settimana, se invece si parla di un mese o quaranta giorni dopo l’uscita allora può convenire comprarlo su internet, ma solo su siti affidabili (come il solito Amazon o gli stockisti, miglior rapporto servizio/prezzo che ci sia al momento). Il mio consiglio? Andare in un negozio fisico a toccare con mano il prodotto interessato e poi vedere se su internet si trova ad un prezzo migliore, si evitano così scene del tipo “ma dal video sembrava più bello/grosso/piccolo/luminoso” e compagnia cantante. Non fate troppo gli schizzinosi sulla garanzia, che sia Italia o Europa cambiano solo sostanzialmente i tempi di riparazione, mentre nessuna sostanziale divergenza si ha sui tempi di durata della garanzia.

Queste sono le nove regole che mi sento di dare a chi si affacciasse all’acquisto di un nuovo telefono, è quello che guardo io quando lo acquisto e mai mi sono trovato deluso. Tutto deriva dal fatto che il telefono perfetto non esiste ancora, e forse non esisterà mai, esiste invece il telefono più adatto alle esigenze di ognuno di noi, basta saperlo trovare.