Classifica Android 2015: cosa comprano le mie tasche? Parte2

Classifica Android 2015: cosa comprano le mie tasche? Parte2

Eccoci finalmente all’attesissima seconda parte della Classifica Android 2015, qui la prima. Ci saranno delle sorprese, come nella prima parte e soprattutto tante informazioni utili su quale telefono comprare nel 2015!!

Vi ricordo le categorie:

  • Cellulari Premium
  • China-Premium
  • Chinafonini
  • Cellulari di bassa fascia
  • Cloni
  • DJ Francesco

Le prime due sono già state affrontate nella prima parte per cui partiamo subito con la terza.

Chinafonini:

Questa forse è la categoria più interessante e più in fermento dell’anno, i produttori che citerò vi saranno sconosciuti e soprattutto non saranno tutti, perché neppure io li conosco davvero tutti. Ne citerò tre di cui conosco alcuni prodotti e di cui alcuni ho avuto modo di testare:

  • Elephone – Questa casa cinese con sede a Hong Kong produce ottimi telefoni, dalle caratteristiche eccellenti e un rapporto qualità prezzo notevole, sforna un nuovo modello al mese praticamente e si piazzano in diverse categorie. Ad oggi i suoi migliori telefoni secondo me sono:
    • Elephone P7000 – Processore Mediatek 8-core a 64 Bit, non il miglior processore al mondo, ma fa quello che deve e consuma poco, 3GB di RAM, 16GB di memoria interna, fotocamera posteriore Sony da 13MP, anteriore da 5MP, lettore di impronte a 360°, connettività 4G e una batteria da 3450 mAh!!! Superiore a tutti i top di gamma. Tutto ciò chiuso in un design semplice, ma elegante con schermo FullHD da 5,5”, in vendita in flash sale a € 159,00 altrimenti a circa 200 Euro.

Elephone P7000 – Fronte

Elephone P7000 – Retro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    • Elephone S2 – Processore quad core a 64 bit, connettività 4G, 2GB di ram, disponibile con schermo da 5” o 5,5”, 16GB di memoria interna, buona batteria e design da urlo. A me piace più dell’iPhone 6 che cerca di imitare. Tutto a 160€
    • Elephone P8000 – Quasi identico al “flagship” P7000 come caratteristiche, cambia solo per il processore meno potente di 400 megahertz e per la batteria, capientissima, da 4165 mAh!!! Insomma non si dovrebbe scaricare mai!! Prezzo tra i 170 e i 220€
  • Ulephone – Qui cito il loro meglio, almeno ad oggi, il Be Touch 2, caratteristiche identiche al Elephone P7000, a parte la batteria, che è prodotta da Sony e ha 3050 mAh, e design “vagamente” ispirato a iPhone 6, venduto a 179€.
  • UMI – La UMI produce buoni telefoni, di fascia forse appena più bassa di quelli citati pocanzi, ma con un attenzione in più al design. Il flagship ad oggi è UMI Zero, un po’ datato come caratteristiche, ma con vetro in cristallo di zafiro buone fotocamere e un packaging tamarro, ma bellissimo, lo zero lo ho provato di persona e vale ogni Euro dei 130 che costa. Oggi commercializzano l’IRON, non esaltante, simi al Galaxy S6 nel design, ma evidentemente più “plasticoso”, presenteranno però presto lo ZERO2, che potrebbe avere doppio schermo come il già citato YotaPhone.

Ora questi telefoni costano pochissimo, hanno caratteristiche ottime e ormai sistemi operativi ben progettati e ottimizzati, mi chiederete quindi: perché non spopolano? Quali sono i difetti???

Beh i difetti possono essere due: la durabilità non è per nulla garantita, ma comunque dovrebbero durare almeno un anno o un anno e mezzo senza problemi quindi visto il prezzo si può soprassedere; se vi si rompesse, anche fosse in garanzia, l’assistenza è solo on line e per avere riparazioni o provvedete da soli o dovete spedire il telefono, che chissà quando tornerà indietro. Quindi valutate voi se il gioco vale la candela, per me si e infatti quando a mia mamma morirà il mio vecchio iPhone 4 (si ho posseduto un iPhone) prenderò un ChinaFonino!

 

Cellulari di fascia bassa:

Spenderò poche parole, sono i cellulari di Samsung, HTC, Sony e gli altri big ma di fascia bassa o media, sono abbastanza cari per ciò che offrono a livello di prestazioni e mi sento di spezzare una lancia solo a favore di quattro telefoni e sono due di Motorola e due di Sony, per il resto, a meno che non abbiate proprio paura di non avere assistenza tecnica, i ChinaFonini sono migliori sotto quasi ogni aspetto:

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I due migliori cellulari di fascia bassa sul mercato.

  • Motorola Moto G 2014 – A livello di caratteristiche tecniche non è forse quello con il miglior rapporto qualità prezzo, basti pensare che non è 4G, ma ha il miglior rapporto usabilità prezzo. Ha un sistema operativo messo a punto in maniera eccellente, rapido e aggiornato, una fotocamera decente e esiste persino il dual SIM.
  • Sony M4 Aqua – Impermeabile e di buone prestazioni, prendete il 16GB, l’8GB ha troppa poca memoria interna perché occupata in maggior parte dal sistema.
  • Sony Xperia Z1 Compact – In realtà questo è un ex top di gamma, ma se lo trovate a un buon prezzo visto che ha 2 anni prendete a pochi soldi un telefono che è stato nella mia lista dei desideri per molto molto tempo!! Impermeablile anche lui e con fotocamera da 20.7MP un chicca per i 300€ massimo che vi devono chiedere, a più soldi non vale la pena.
  • Motorola Moto G 2013 – È il modello precedente, ma si trova ancora sul mercato e con un prezzo molto competitivo, ha caratteristiche tecniche un poco datate e una fotocamera da rivedere, ma le operazioni di base le fa bene!

 

Cloni:

Anche se ho detto che alcuni ChinaFonini ricordano volutamente i cellulari premium nell’aspetto, non posso dire che siano cloni, infatti hanno features uniche e comunque dei caratteri distintivi, solo il colpo d’cchio potrebbe ingannarvi, ma appena visti meglio si distinguono,. Per questo ho distinto espressamente i cloni dai Chinafonini, i cloni sono quei telefoni che trovate on line con nomi del tipo “Goophone S6” o “Dakola 3” (si sono più fantasiosi di un tempo) e che riproducono quasi al millimetro l’estetica dei telefoni premium, senza però averne le caratteristiche e cercando a volte di ingannare anche gli utenti con pubblicità ingannevole. Ora, alcuni di voi ne avranno comprato uno sotto consiglio di qualche negoziante, che ha ovviamente palesato il fatto che fosse un clone, e magari si è anche trovato bene, ma per quello che costano, l’assistenza che hanno, e soprattutto le caratteristiche tecniche che offrono consiglio vivamente di starne alla larga, avrete comunque oggetti meno sofisticati e potenti dei Chinafonini e China-premium e anche dal punto di vista della figaggine lascerete quantomeno a desiderare. Questo non vuol dire che non funzionino, solo, non vale la pena.

 

DJ Francesco:

Si avete letto bene e vi ho lasciato sulla graticola di proposito per 7 giorni, Francesco Facchinetti, che ai miei occhi però resterà sempre il DJ del capitano uncino, ha da un po’ di tempo abbracciato un progetto, Italiano, apparentemente molto intraprendente. La Stonex, AZIENDA ITALIANA, che si occupa di sistemi di posizionamento e comunicazione per impianti industriali di alto livello, ha da un po’ di anni avviato la produzione di smartphone, senza in realtà molto successo. Allora all’inizio di quest’anno ha deciso di provare a dare una nuova spinta alla sua divisione telefonia e di avviare il progetto One, si come il OnePlus, e non è l’unica similitudine. Infatti lo Stonex One vorrebbe essere il “flagship killer” all’italiana, si presenta come un cellulare con caratteristiche da top di gamma, a loro dire a basso costo, per battere la concorrenza.

Stonex One – http://www.stonexone.com/

Ulteriore similitudine è il fatto che il telefono non è liberamente acquistabile, ma solo tramite pre-ordine o dopo aver raggiunto degli obiettivi, fondamentalmente aver soddisfatto delle condizioni, date da Stonex stessa. Ora la prima è stata partecipare a SmashPhone, un gioco on line dove si devono distruggere dei telefoni, sia per il nome che per il tipo di iniziativa è simile a quella intrapresa circa un anno fa da OnePlus, che aveva indetto il concorso Phone Smash per conferire la possibilità di acquistare il OnePlus One a 1$, in Phone Smash però dovevi filmarti mentre distruggevi il tuo telefono per dimostrare di voler davvero acquistare un OnePlus One. Questa iniziativa è stata mal digerita dalla comunità internazionale, perché, giustamente, giudicata estremamente consumista e allora invece che farlo fare davvero Stonex ha pensato bene di fare un videogioco al riguardo. Poi, non avendo un guru della tecnologia al suo interno come OnePlus, Stonex ha pensato di ingaggiarne uno, che per l’appunto è DJ Francesco, che lasciato l’immagine caciarona di un tempo ha indossato da anni quella di intellettuale alternativo, calandosi così poi nei panni del Steve Jobs “de no’ atri” girando video pseudo filosofici sulla pseudo filosofia Breaker che deve avere chi vuole sovvertire il sistema e quindi comprare uno Stonex One. Ma veniamo alle caratteristiche di questo “mostro di tecnologia” (virgolette d’obbligo visto che non tutte le componenti sono dei migliori produttori) prodotto da Stonex e ai prezzi soprattutto.

Stonex One:

  • Processore: MediaTek MTK6795, 8-core a 64Bit da 2.0Ghz
  • RAM: 3GB
  • Memoria Interna: 32GB
  • Fotocamere: Posteriore Sony 21MP e anteriore 8MP
  • Schermo da 5,5” UltraHD
  • Batteria 3000 mAh

Queste caratteristiche sono veramente buone, ma sono caratteristiche, a parte il processore, che essendo MediaTek richiede beneficio di inventario, che telefoni premium e China-Premium vedono da qualche anno, e nel caso di China-Premium con prezzi ben più bassi visto che lo Stonex One è disponibile solo via Flash Sale al 299€!! Che è parecchio per questo telefono.

Anche perché l’idea non è del tutto originale, il processore è economico e di un produttore di seconda fascia che, si è cresciuto, ma ancora non ha dimostrato di essere all’altezza di Samsung o Qualcomm. Poi l’idea di per se non mi dispiace, ma è in ritardo di almeno un anno rispetto al mercato e per questo non può avere la giusta risonanza. Mi sento anche di dire che il prezzo giusto di questo telefono sarebbe almeno 50€ in meno, e so che DJ Francesco e Stonex mi potrebbero dire “Si, ma noi abbiamo pagato sviluppatori italiani in Italia, non in Cina per cui meno di così non si poteva fare”, però so anche che il mercato è cattivo e alla fine non si preoccupa di queste cose, per cui ne avranno torto, magari faranno anche un utile con le Flash Sale e i batch di prodotto ristretti, ma non sfonderanno come sperano, ma spero mi dimostrino il contrario.

Detto questo il Made in Italy nella tecnologia funzionava, ma quando i visionari eravamo noi! Quando noi arrivavamo per primi alle idee, alle strategie e all’INNOVAZIONE! Però per arrivare primi si deve investire e non copiare, altrimenti si rischia di sembrare un Clone di un China-Premium, che per definizione è peggio del Clone di un telefono Premium!

Sono un giocatore di rugby appassionato di tecnologia, sopratutto mobile. Conosco e utilizzo iOS e Android in maniera avanzata, anche se non sono un programmatore. Sono sempre aggiornato sui prossimi trend tecnologici.