Android M Logo - Copyright Google Inc.

Android, chi lo ucciderà? Novità 2015

Come avrete intuito dal titolo parliamo di tecnologia mobile, e più precisamente parleremo di Android, il robottino verde di casa Google, di iPhone-iOS e dei generici “altri”.

Ora, mi direte, non ne dimentichi uno? Uno che forse non deve stare in “altri”? E avete ragione, Windows Phone, ma vediamo prima un paio di numeri e qualche dato relativo ai market-share dei sistemi operativi smartphone e soprattutto le proiezioni a 5 anni:

Quarterly Mobile Phone Tracker, May 26, 2015.

Quarterly Mobile Phone Tracker, May 26, 2015.

Iniziamo la nostra analisi dai dati per il 2015.

Android come previsto la fa da padrone, non con una crescita forte come quella degli anni passati, e il motivo è principalmente uno: il mercato cinese e indiano, sino a un anno fa considerati emergenti per quello che riguarda gli smartphone, sono oramai quasi saturi, complici alcuni produttori cinesi che hanno concentrato i loro sforzi sulla commercializzazione dei loro prodotti a costi estremamente vantaggiosi in queste regioni.

Questa ultima considerazione è davvero interessante anche in termini assoluti, infatti se nei due paesi più popolosi al mondo sono presenti cellulari Android con caratteristiche simili a quelle di Samsung, Htc, LG e Sony, ma a prezzi da discount è facile immaginare che presto o tardi anche i mercati occidentali si accorgano di questi prodotti, questo potrebbe essere determinante per un ulteriore sviluppo e consolidamento di Android come sistema operativo leader.

Detto questo è però interessante notare come la tabella restituisca dati di crescita uniformi nei 5 anni per iOS e Android mentre Windows Phone crescerà spaventosamente.

Infatti l’ultima colonna riporta il tasso annuo medio di crescita e Windows Phone è previsto crescere del 24,3% all’anno, con un tasso di crescita triplo rispetto a quello del mercato smartphone in generale, attestato a 8,2 punti percentuali.

Ora però vorrei condividere alcune considerazioni, sul mondo smartphone, le strategie di mercato dei principali marchi e l’evoluzione che i prodotti da loro offerti stanno subendo.

Vorrei partire dalle novità annunciate nelle ultime settimane da Microsoft, Apple e Google.

Android M Logo - Copyright Google Inc.

Android M Logo – Copyright Google Inc.

Google ha fatto una presentazione abbastanza standard per il prossimo aggiornamento del robottino verde più amato dai nerd, annunciando migliorie varie ed eventuali riguardanti gestione della memoria RAM e un nuovo sistema di gestione della privacy, fortemente voluto dagli utenti, ma senza un salto tecnologico così netto, se non per la durata della batteria, con lo sviluppo di una nuova modalità stand-by che dovrebbe aumentare la durata della batteria enormemente, questa ovviamente è una ottima notizia, ma non sufficiente per parlare di una vera e propria svolta tenologica.

Apple iOS 9 - Copyright Apple Inc.

Apple iOS 9 – Copyright Apple Inc.

Apple udite udite si è aperta a nuove frontiere, dopo 8 anni di chiusura assoluta verso gli altri sistemi la casa di Cupertino è scesa dal piedistallo, ma non per fare un bagno di umiltà, piuttosto per (provare a) distruggere tutta la concorrenza! Sono stati infatti annunciati numerosi cloni di app già esistenti, che vedremo nel dettaglio, un sistema di migrazione da Android a iOS così facile che non avrete scuse per non comprare un iPhone, hanno pure migliorato Siri per non farvi rimpiangere Google Now, e finalmente hanno inserito una modalità risparmio energetico, non estrema come quella che Sony usa da 2 anni, ma comunque efficiente e infine hanno aggiunto alle mappe gli orari del trasporto pubblico, copiando Google Maps che lo fa da anni.

I cloni di cui parlavo sono numerosi e nello specifico sono: Apple Music (Spotify), News (Flipboard), Music Connect (SoundCloud, qui hanno anche ingaggiato uno dei maggiori [ex] esponenti musicali di SoundCloud ovvero Drake), Note (Copiando Evernote ora si possono aggiungere mappe reminder e altre funzioni alle semplici note) e infine il portafogli (già hanno dichiarato apertamente di voler sostituire il vecchio portafogli, non a caso la app Passbook ora si chiamerà Wallet!)

Windows 10 Campaign - Copyright Microsoft Corporation

Windows 10 Campaign – Copyright Microsoft Corporation

Microsoft a differenza loro si è mossa in anticipo, con tante operazioni e tanti annunci durante i primi cinque mesi dell’anno, la più interessante sul finire del mese di aprile quando ha divulgato una notizia molto interessante: Le applicazioni iOS e Android potranno funzionare sul nuovo sistema operativo Windows Phone 10!

Questa notizia è in realtà un arma a doppio taglio, da un lato c’è l’ammissione di Microsoft di non riuscire a popolare a sufficienza il proprio marketplace mobile, impedendo a molti utenti di passare Windows Phone per l’assenza di app ormai di uso comune su iOS e Android, dall’altro c’è l’esperimento fallimentare di BalckBerry, che provò la strada della compatibilità andorid per gli stessi motivi, ma le app non riuscivano ad essere aggiornate con la stessa frequenza di quelle native. Su questo aspetto Microsoft ha annunciato di voler sostenere a proprie spese gli sviluppatori per rendere la migrazione il più rapida possibile, ma la riuscita dell’operazione è tutto fuorchè scontata. Personalmente credo che nulla batta una buona app nativa!

E su questo Microsoft lo sa bene, tanto è vero che ha investito moltissime risorse nelo sviluppo delle sue app anche per Android e iOS, rilasciando sempre più app, ma soprattutto sempre più app personalizzate ed efficienti. Se guardiamo le prime versioni di Outlook for Android e le confrontiamo con le ultime c’è un abisso, sia in temrini di stabilità che di efficenza, per non parlare della svolta data a Office Mobile, prima disponibile solo per Windows e ora disponibile, gratuitamente, sia per iOS che per Android.

Queste scelte sono evidentemente strategiche, e verranno, almeno in parte, tradotte in una strategia del tipo: Le mie app sono efficenti, anche il mio sistema operativo, e lì le mie app funzionano ancora meglio!

Cyanogen OS Homepage - Copyright Cyanogen Inc. https://www.cyngn.com/

Cyanogen OS Homepage – Copyright Cyanogen Inc. https://www.cyngn.com/

Ma non si è fermata qui Microsoft, circa due mesi fa ha fatto un accordo con la Cyanogen Inc., una realtà che gli smanettoni Android conoscono bene, Cyanogen Inc produce il Cyanogen OS, questo sistema operativo Android è la versione commerciale e modificata della CyanogenMod, la versione modificata di Android più famosa e personalizzabile al mondo [Se un cellulare non è supportato per la CyanogenMod, non importa quanto fico sia non lo compro, NDR]. Con questo accordo Cyanogen Inc comincerà a fornire preinstallate nel Cyanogen OS alcune app Microsoft, raggiungendo così un pubblico più vasto, il quale potrà così evitare di scaricare altre app che facciano le stesse cose e, magari, dimenticarsi delle soluzioni che utilizzavano sino a poco tempo prima.

Questo accordo con Cyanogen Inc. ha un ulteriore risvolto, infatti questa società, ancor prima della partnership con Microsoft, aveva dichiarato di volersi staccare progressivamente da Google, infatti, potenzialmente, android funziona benissimo anche senza le Google Apps, e realizzare le proprie piattaforme proprietarie incentrate su privacy, prestazioni e durata della batteria.

Ora mi chiederete: “Ma chi ammazzerà Android?? Chi sovvertirà i suoi numeri?”

Non lo so, questa improvvisa guerra dei sistemi operativi potrà solo giovare i consumatori finali, ma credo che se qualcuno ammazzerà o Android o iOS o Windows Phone in realtà li ammazzerà tutti, perchè sarà qualcosa di nuovo, una nuova rivoluzione come quella del 2007 di cui abbiamo parlato in un precedente articolo, perchè il bello della tecnologia è anche questo.

Stay Tuned.

 

Sono un giocatore di rugby appassionato di tecnologia, sopratutto mobile. Conosco e utilizzo iOS e Android in maniera avanzata, anche se non sono un programmatore. Sono sempre aggiornato sui prossimi trend tecnologici.