"L'Angolo del Wankel": nuova (mica tanto) Maserati Levante

“L’Angolo del Wankel”: nuova (mica tanto) Maserati Levante

Dopo spider, spiderine e spider d’epoca, eccoci a trattare qualcosa di diverso! Non che sia necessariamente un bene. Infatti, come molti di voi immagino non ho alcun rispetto per i SUV, e li reputo qualunque cosa tranne che auto sportive. Gli elefanti possono raggiungere la velocità di 60 km/h, non penso che nessuno per questo li immagini agili e sguscianti. Non avrei mai pensato di scrivere qualcosa riguardante un elefante su questa rubrica, ma consideriamola un’eccezione straordinaria: il marchio in questione è uno dei miei preferiti, nonché un habitué nel salotto delle sportive d’epoca e recenti.

Evidentemente poi il mercato dell’auto la pensa diversamente dal sottoscritto, dato che le EUV  (Elephant Utility Vehicle..non sono Sportive, ok!?) al nandrolone hanno molto successo e vengono vendute in abbondanza.

Porsche, BMW, Bentley…ieri (20 Febbraio) anche la Maserati si è unita al circolo più esclusivo, rilasciando le prime immagini ufficiali della Levante. Prima di tutto, ecco il nuovo EUV italiano (non vorrei farvi sottintendere che il mio giudizio sia poco oggettivo o imparziale, giammai):

Nuovo Maserati Levante, ora il Re dei suv è 'nudo'

 

Nuovo Maserati Levante, ora il Re dei suv è 'nudo'

Nuovo Maserati Levante, ora il Re dei suv è 'nudo'

La Maserati Levante avrà i motori v6 e v8 già presenti nella gamma bolognese, avrà il noto automatico a 8 rapporti e sarà prodotta a Mirafiori (una nota positiva almeno l’abbiamo trovata). Insomma, sicuramente avrà un bel sound, difficilmente sarà più leggerà delle concorrenti.

Cosa ve ne pare? Lasciate le vostre impressioni nei commenti, ormai si generano dibattiti parecchio interessanti attorno alla nostra rubrica!

Per darvi un parere personale, vorrei fare un passo indietro, precisamente al lontanissimo (in termini commerciali) 2011:

MaseratiKubangSalonediFrancoforte2011_33

maserati-kubang

Quella qui sopra è la EUV “Kubang“, presentata da Maserati nel 2011 appunto: sicuramente la “mamma” della Levante aveva una linea meno sportiva, più tondeggiante..ma vogliamo paragonarla con la concorrenza di quegli anni? La parte posteriore ha qualcosa delle EUV Audi, ma è innegabile che sarebbe stata la più bella sul mercato.

Dopo l’uscita di questo prototipo, silenzio e slittamenti ci hanno portato al 2016. Nel frattempo, la concorrenza si è fatta serrata: la Porsche ha migliorato tanto la Cayenne e presentato la Macan, Audi e BMW hanno moltiplicato la loro offerta a dismisura, è uscita la Evoque e Bentley ha da poco esordito con un ferro da stiro gigante. Inoltre, questi 5 anni non portano in dote un’auto strepitosa: il design è pesante, poco innovativo. Mentre nel posteriore si è passati da richiamare l’Audi a ricalcare le poco sinuose linee della Cayenne, il profilo appare per fortuna più slanciato e dinamico.

Anche dal punto di vista tecnico non mi ritengo ottimista: l’auto sarà  sarà certamente valida, ma come Quattroporte e Ghibli non hanno riscritto le leggi della dinamica per le berline gran turismo sono certo che anche la Maserati Levante non sarà il punto di riferimento della categoria per i prossimi anni.

Insomma, aspettiamo di leggere le prime impressioni di guida, ma se è vero che l’ottimizzazione di risorse scarse possa portare ad ottimi risultati in altri settori del mercato (vedi Fiat 128, ne abbiamo parlato poche settimane fa), fra le supersportive e le auto esclusive bisogna essere all’avanguardia. Per stile, sportività o tecnologia, o tutti e tre i fattori. Posto che la Maserati Levante ha sostanzialmente le stesse soluzioni tecniche degli altri modelli della casa bolognese (e fin qui tutto bene, più o meno), e non sarà certamente un punto di riferimento per la tecnologia, lo stile diventa un fattore chiave, specialmente in un settore vuoto e vanesio quale è….ok la smetto.

Purtroppo non mi pare che il design della Levante sia dieci anni avanti rispetto alle concorrenti, anzi se possibile è qualche anno indietro. E questo potrebbe rivelarsi un clamoroso autogol.

 

Angry dottorato in economia applicata, vivo e lavoro a Londra. Scrivo e dirigo Angry Italian perché penso che sia una grande opportunità per confrontare le proprie idee con gli altri, ed un importante mezzo per far sì che qualunque ragazzo in gamba e con la passione per la scrittura possa dire la sua!