Italvolley: "Eu acredito", che Azzurri a Rio!

Italvolley: “Eu acredito”, che Azzurri a Rio!

L’Italia di pallavolo è arrivata a Rio con ben due rappresentative: l’italvolley femminile e maschile. Il destino delle “due nazionali” è stato però opposto.

Notte magica
“Eu acredito”, io ci credo. Ci credo perché la notte tra sabato e domenica è stata semplicemente incredibile a Rio. Al Maracanzinho, l’Italvolley di Pippo Blengini ha battuto per 3 a 1 il Brasile, padrone di casa e grande favorito. Fantastica l’Italia, che in una partita tesissima lascia il primo set ai verdeoro per poi recuperare alla grande, arrivando a vincere 25 a 15 l’ultimo parziale. Gli azzurri, che si confermano così primi del girone, andranno a giocarsi contro la quarta dell’altra pool i quarti di finale, mentre i campioni olimpici in carica (e vice campioni del mondo) brasiliani rischiano addirittura di non qualificarsi, nel caso perdessero anche la partita contro la Francia (e il Canada battesse l’Italia).

Insomma, dalle stelle alle stalle per la squadra del ct Bernardo de Rezende, mentre per gli azzurri il sogno continua; il torneo olimpico si sta dimostrando un crescendo di tenacia e risultati, con 0 sconfitte e 4 vittorie consecutive – già contro Francia, USA e Messico. L’ultimo scontro tra Italia e Brasile si era svolto a luglio, durante la Final Six a Cracovia, quando l’Italia era stata letteralmente asfaltata dalla formazione verdeoro: un 3-0 netto e amaro. L’Italia dell’altra sera invece ha dimostrato di avere forza e carattere, di essere cresciuta e di aver imparato a fare gruppo, mettendo insieme talenti della vecchia guardia, come Zaytsev e Juantorena, e le giovani leve, tra cui il Wonderboy Giannelli, palleggiatore ventenne ma che in campo sembra un veterano. Nonostante gli infortuni di capitan Birarelli (per fortuna già recuperato) e di Piano, gli azzurri proseguono gara dopo gara nel torneo e tornano finalmente a fare paura. E il traguardo finale sembra già meno lontano.

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Emozioni mondiali
A proposito, la vittoria dell’altra sera ricorda incredibilmente i mondiali del 1990, giocati sempre in Brasile. In quell’occasione al Maracanzinho, l’Italia della generazione dei fenomeni incontrò in semifinale proprio i padroni di casa, favoriti anche all’epoca e sostenuti da 20mila tifosi carioca. La partita fu storica, e si concluse al quinto set dopo ore di gioco, visto che all’epoca si giocava ancora col cambio palla e per ottenere un punto la squadra doveva essere al turno di battuta e non in ricezione. Dopo aver sconfitto il Brasile, l’Italia di Velasco si trovò in finale contro Cuba, che pochi giorni prima, nella fase a gironi, aveva lasciato gli azzurri a un 3 a 0 pesantissimo. Il 28 ottobre, nonostante i pronostici, in un palazzetto gremito e dopo un gioco di nervi palla su palla, l’Italia riuscì nell’impresa di vincere il suo primo mondiale, battendo la nazionale cubana 3 a 1. Forse il Brasile ci porta fortuna? Solo dopo le prossime partite potremo dirlo con certezza…

L’altra faccia della medaglia
Di sicuro l’incantesimo non c’è stato per le pallavoliste azzurre, anzi. Per le ragazze di Bonitta la competizione olimpica si è già chiusa, dopo una serie di ko che non hanno permesso la qualificazione ai quarti di finale. Le olimpiadi per loro erano iniziate già tra le critiche, a seguito delle scelte discutibili del ct, soprattutto per il modo con cui certe atlete sono state lasciate a casa: tramite sms a pochi giorni dalla partenza. A Rio abbiamo visto che la nazionale azzurra non gioca come potrebbe e certamente non ha dato il meglio di sé durante il torneo. L’allenatore era già stato allontanato dalla nazionale, nonostante la vittoria al mondiale del 2002, perché le incompatibilità tra lui e la squadra erano troppe. Ora, dopo essere stato richiamato a guidare le azzurre, Bonitta ha dimostrato di non saperne sfruttare le potenzialità e ha annunciato il ritiro a fine mese. A settembre scopriremo chi sarà il nuovo allenatore dell’Italia femminile, anche se qualche voce circola già. La prestazione delle azzurre a Rio è stata disastrosa, ma restano alte le potenzialità della squadra, soprattutto per quanto riguarda le giovani del Club Italia, come Alessia Orro e Paola Egonu. Speriamo che adesso il gioco delle azzurre possa solo migliorare e tornare finalmente ai livelli di prima.

Intanto tifiamo tutti insieme per gli azzurri, che ci hanno già fatto gioire a colpi di vittorie. Dopo l’Italia di Conte agli europei di Francia, anche l’Italvolley ci fa volare con le ali dell’entusiasmo in quest’estate densa di emozioni (sportive). “Eu acredito!” E voi?