Perché siete delle merde

Perché siete delle merde

Mi voglio scusare in anticipo per il tono che terrò in questo pezzo.

Oggi vorrei trattare uno Sport non molto praticato nel mondo, ma che negli ultimi mesi ha ricevuto una notevole attenzione mediatica. Questa attività, definita sportiva da coloro che la praticano, ha radici antichissime: spesso le sue origini vengono fatte coincidere con quelle dell’uomo.

In un primo momento vi erano motivazioni molto serie dietro tale pratica, che andavano oltre il semplice hobby; in seguito divenne un privilegio che solo i nobili e i regnanti potevano permettersi, per arrivare quindi al giorno d’oggi, nei quali è diventato un passatempo della borghesia occidentale.

Sto parlando della caccia grossa.

Con caccia grossa si intende l’abbattimento di animali di grandi dimensioni: leoni, cervi, zebre, rinoceronti, elefanti, giraffe, ma anche squali e balene. In particolare, esiste un “gioco” chiamato “Big five game“, che si può portare a termine dopo aver freddato almeno un leone africano, un elefante africano, un bufalo, un leopardo e un rinoceronte (bianco o nero, libera scelta).

Nella città di York si può uccidere uno scozzese all’interno delle antiche mura della città, ma solo se questi ha in mano arco e frecce.

Che cosa c’entra? Sicuramente vi è stato un tempo nel quale a York si viveva nel terrore, ed era frequente trovarsi gente armata di fronte. La sensazione di impotenza che si prova in situazioni di evidente svantaggio fisico causa una scarica di adrenalina che rende vigili e pronti a fare di tutto per sopravvivere; e questo è anche ciò che certamente provarono i nostri antenati trovandosi di fronte tigri dai denti a sciabola e altri grandi animali. Se l’uomo non si fosse difeso, con ogni sua forza, ora non starei scrivendo su Angry Italian e voi non mi stareste di certo leggendo; il genere umano però si è difeso, ha vinto ed è diventato il super-predatore per eccellenza. E dato che il più grande pericolo per l’uomo ai giorni nostri è l’uomo stesso, perché non inventare un bel “Big six game” allora? Sono sicuro che qualcuno nel mondo c’ha già pensato.

La verità è che a York non ci sono neanche più gli scozzesi con gli archi: la legge sopra citata vi avrà fatto ridere, è una delle cose più improbabili che possano accadere! Ecco, anche duecento anni fa le probabilità che un leone mangiasse un Re d’Inghilterra all’interno del suo regno erano pari a 0. Ma anche al di fuori: ai cacciatori, armati di fucili e pistole, sarebbe bastato scegliere l’arma da fuoco adatta e già a quei tempi un leone non avrebbe avuto scampo.

Roosevelt_safari_elephant

Ed è proprio qui che emerge la boria, la prepotenza e la vigliaccheria occidentale: non paghi della fauna autoctona, alcuni privilegiati europei cominciarono infatti a fare allegri Safari per l’Africa, terra di nessuno al servizio del bianco, dove per battuta di caccia si intendeva lo sterminio di anche 10.000 capi. Avete sentito bene, migliaia e migliaia di animali venivano abbattuti per gioco dai nostri regnanti e dai loro tirapiedi, e la caccia grossa divenne così lo “Sport” più in voga del momento. Quanto deve essere divertente uccidere 3000 zebre, eh?!

Non per l’inquinamento, non per la sottrazione delle terre: i bellissimi animali della culla del Mondo sparirono per i colpi di fucile sparati dagli europei. Nel 1880 erano rimasti 25 rinoceronti bianchi. 25!

La fauna africana ebbe una spaventosa contrazione, e poi inquinamento e sottrazione di terre e risorse fecero il resto.

Che bello sport ragazzi, complimenti. E poi, volete mettere, c’è in ballo molto, molto di più: il rispetto delle tradizioni, il rispetto del rapporto tra animale e essere umano, la connessione che si crea con la natura. Queste cose le ho lette su Internet, c’è gente che ci crede per davvero.

E così si è arrivati ai giorni nostri: ogni anno, 18500 persone praticano questa stimolante pratica sportiva. La caccia grossa è diventata più accessibile, tanto che con 50000 euro si può uccidere uno degli elefanti più grossi dell’intera Africa, come accaduto l’altro giorno. Si usano armi super sofisticate, artiglieria pesante: per l’animale non vi è scampo. Una sfida impari, dal finale scontato e a senso unico. E per la prima volta, sono stato contento che i media e la rete se la prendessero con una singola persona, come nel caso del leone Cecil e del dentista Walter Palmer: è davvero il minimo che si merita, dopo aver attirato uno degli animali più amati della riserva di Hwange al di fuori della zona di sicurezza, averlo freddato, aver fatto una bella foto tronfia da mostrare agli amici ignoranti come lui ed esser poi stato scagionato da ogni accusa. Sì, in galera ci va l’africano che l’ha accompagnato: sicuramente Walter pagherà l’istruzione dei suoi figli.

Walter J. Palmer (left) with one of his trophies. (man at right is unidentified) photo: facebook.

Walter J. Palmer (left) with one of his trophies. (man at right is unidentified) photo: facebook.

Che emozione stare vicino ad un cadavere!

Lo Sport prevede che tu vada oltre te stesso, senta il tuo corpo e i suoi limiti. Nello Sport nulla è facile, nulla è regalato e nulla si vince in partenza.

LA CACCIA GROSSA NON HA NESSUNA DI QUESTE CARATTERISTICHE.

Rappresenta solo uno dei più grossi fenomeni di arroganza e ignoranza del nostro tempo, e dà uno dei messaggi più dannosi: che la natura è NOSTRA, che è un diletto e che non merita di proseguire il suo cammino perché ora l’uomo domina il Mondo. E quando finiranno leoni, elefanti, giraffe (seriamente poi, come si fa ad ammazzare una giraffa?!) l’uomo occidentale troverà un nuovo passatempo, perché no, magari persone indifese. Sempre che corrano bene, sempre che ci facciano divertire.

 

 

Angry dottorato in economia applicata, vivo e lavoro a Londra. Scrivo e dirigo Angry Italian perché penso che sia una grande opportunità per confrontare le proprie idee con gli altri, ed un importante mezzo per far sì che qualunque ragazzo in gamba e con la passione per la scrittura possa dire la sua!