"L'Angolo del Wankel": Universo parallelo (made in Jap)

“L’Angolo del Wankel”: Universo parallelo (made in Jap)

Ben ritrovati su “L’Angolo del Wankel“!

Mi sono trasferito due mesi a Kampala (Uganda) per lavoro, tra qualche giorno sarò di ritorno a Londra (finché non mi cacceranno a pedate). In questi due mesi ho avuto modo di scoprire una realtà davvero interessante per noi appassionati, che riguarda non solo l’Uganda ma anche molti altri paesi dell’Africa Orientale. Vi parlerò quindi dell’Uganda? Solo in parte, il nostro viaggio inizierà in Africa ma finirà all’estremo di un altro continente

Prima di tutto, questo è un video che ho girato per Kampala: è  in un orario con SCARSO traffico, quindi vi lascio immaginare che cosa sia guidare alle 6 di pomeriggio.

 

Immagino che la prima cosa che balzi all’occhio sia la totale assenza della qualsivoglia regola o codice stradale. La situazione può essere riassunta così:

Traffic rules in Kampala

Traffic rules in Kampala

Non farei mai l’assicuratore a Kampala, il rischio di morte è dietro l’angolo in ogni momento.

Un secondo fattore, evidente per chiunque viva qui, è l’incredibile livello di smog. Spesso dopo brevi viaggi nel traffico mi sento girare la testa, mi brucia la gola e pure il naso. Il fatto è che probabilmente le catalitiche sono state “riciclate” per costruire cancelli in metallo, e quindi ogni vettura motorizzata emette un fumo nero in stile fallimento del Conclave. Mentre vi sto scrivendo sono a casa e sento di star respirando smog. All’inquinamento si aggiunge la polvere di terra rossa, un mix micidiale.

Ma veniamo alle note positive. Vediamo se siete stati attenti: da dove vengono il 95% delle auto presenti nel video? Dal…Giappone! Infatti il mercato dell’auto ugandese è composto per lo più da auto usate provenienti dal Paese del Sol Levante.

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Come potete vedere dal più importante sito per compravendita di auto in Uganda, tutte le vetture offerte provengono dal Giappone, e nella maggioranza dei casi devono essere ancora importate. Migliaia di Jappo vengono così imbarcate per l’Africa Orientale, e vendute con un buon sovrapprezzo. L’Euro vale circa 3500 scellini ugandesi, quindi le Subaru nell’immagine costano circa mille euro, a cui penso vada aggiunta un costo d’importazione e qualche tassa tale da aumentare il prezzo del 20-30%. Anche su http://www.beforward.jp/ si trovano sugli 800 dollari.

Ogni tanto si vedono anche Land Rover o Jaguar (l’Uganda era colonia inglese), alcune tedesche, ma provengono sempre dal Giappone (addirittura a volte leggo “Land Rover Japan Club” sui portelloni). Se si vuole un’auto nuova, il costo per importarla è elevatissimo, e spesso le vetture più ricercate arrivano via aereo (figata).

A causa delle condizioni stradali, della mancanza di pezzi di ricambio e della polvere rossa, queste auto sono destinate a deteriorarsi nel giro di pochi anni, e difatti il valore dell’usato crolla in men che non si dica.

Dal punto di vista dell’appassionato d’auto, questa è una ghiotta opportunità: son in Africa, ma sto scoprendo il mercato dell’usato giapponese. La cosa interessante è che spesso si incrociano auto che mai penseresti di trovare qui: tante Impreza Sti, qualche Supra Celica Cabrio e via dicendo. Mi piange il cuore quando le vedo, perché so che non dureranno molto qui, ma al tempo stesso mi stupisco di come possano partire dal Giappone questo genere di auto per essere vendute a nulla (in termini assoluti). L’altro giorno ho trovato una Mx-5 NA gialla abbandonata e arrugginita, sotto un albero…l’avrei adottata, bellissima.

Ho incontrato un realizzatore di format televisivi ad una festa, lo scorso anno hanno mandato in onda 12 puntate di un Top Gear “made in Uganda”, con buoni risultati.

Un altro aspetto interessante sono tutti i modelli orientali che non giungono in Europa, e i diversi nomi delle auto:

Lexus Harrier (rx300, sono ovunque), Toyota Prado (la Land Cruiser, auto per i diplomatici e i più borghesi), Suzuki Nomade (Vitara), Toyota Ipsum (bruttissima monovolume, ma più frequente delle fortwo a Roma), Toyota Premio e Spacio (la Corolla Verso) e così via.

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Parliamone poi, che brutta la nuova Land Cruiser.

Insomma, una realtà molto molto diversa da quella europea, molto dinamica. Arrivando ogni tanto signore macchine, la popolazione sta iniziando ad interessarsi a questo mondo, e ogni tanto si trovano meccanici (seppur di fortuna e con pochi strumenti) specializzati o appassionati di Jap ad alte prestazioni. Ho incontrato un realizzatore di format televisivi ad una festa, lo scorso anno hanno mandato in onda 12 puntate di un Top Gear “made in Uganda”, con buoni risultati. Gli ho suggerito per la seconda serie di prendere catorci di Jappo gloriose, mostrare come le tirano a lucido e rivenderle. L’idea l’ha entusiasmato, spero solo che non le “sistemino” in stile Pimp my Ride sennò mi sentirò complice di omicidi di massa!

Piccola parentesi motociclistica, in questo caso la situazione è di una monotonia che di più non si può: il 99.99% delle moto sono i tipici 100cc quattro tempi indiani (alcuni sono giapponesi in realtà) utilizzati come “boda boda”, cioè taxi. I boda drivers, come intuibile dal disegno sopra, non seguono alcuna regola, ti portano ovunque passando su marciapiedi, rotonde contromano etc senza battere ciglio. C’è da dire che almeno sono efficienti (e poco costosi: una mezz’ora di viaggio costa circa due euro).  A nessuno va il tachimetro, ma non è importante, tanto sono di una lentezza disarmante.

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Ovviamente quasi nessuno di loro porta il casco, questa foto è più falsa di una scultura di Robert Driessen (uno dei più importanti contraffattori al mondo). Da notare in secondo piano la bruttissima Toyota Ipsum.

Spero vi sia piaciuto questo pezzo un po’ insolito. Aspetto come al solito i vostri commenti, e la condivisione è sempre gradita! A presto!

Angry dottorato in economia applicata, vivo e lavoro a Londra. Scrivo e dirigo Angry Italian perché penso che sia una grande opportunità per confrontare le proprie idee con gli altri, ed un importante mezzo per far sì che qualunque ragazzo in gamba e con la passione per la scrittura possa dire la sua!