"L'Angolo del Wankel": Tesla, scacco matto

“L’Angolo del Wankel”: Tesla, scacco matto

Ero molto indeciso se scrivere o meno questo articolo: le auto elettriche meritano di stare in questa rubrica?

Anni fa provai i kart elettrici di Franciacorta, e sebbene l’avere immediatamente tutta la coppia disponibile sia divertente l’impressione fu di avere tra le mani un’elettrodomestico.  Le vibrazioni, gli odori e rumori tipici dei kart due tempi sono insostituibili. Non so se il divario tra i modelli Tesla e altre auto sportive sia il medesimo, mi sono seduto una sola volta su una Model S spenta. Spero non sia la stessa cosa, che sia spenta o accesa, ma credo di no visti gli incredibili tempi sullo 0-100.

Inoltre, le auto elettriche tolgono inquinamento dalle città questo è vero, ma il fatto che siano meno inquinanti in generale dipende dal modo con il quale viene prodotta l’energia elettrica, senza contare il ruolo delle batterie usurate. Riguardo a questo aspetto, non ho mai trovato una ricerca-confronto precisa di tutte le casistiche, sarebbe interessante leggerla!

Alla fine però, mi sono ricordato di aver parlato della Maserati Levante poche settimane fa, quindi si può analizzare qualunque cosa ora (si scherza…quasi). E poi, la strategia della Tesla è stata davvero ammirevole!

Il primo Aprile, il CEO Elon Musk ha infatti presentato il loro primo modello “popolare”, la Model 3

 

La nuova vettura di mamma Tesla avrà un prezzo base di 35.000 dollari (poco più di una Nissan Leaf per intenderci..per essere un’elettrica è una cifra bassa), pre tasse ed eventuali benefits. L’autonomia di base sarà di ben 340 km, e la 3 scatterà da zero a cento in circa sei secondi. Previsti 5 posti comodi, ed un appariscente tetto completamente in vetro.

L’impatto di questa elettrica low-cost è stato devastante: nelle prime 24 ore dal lancio, la casa statunitense è stata letteralmente sommersa dagli ordini, ben 115.000. L’auto sarà disponibile in circa un’anno e mezzo, ma con 1.000 dollari di anticipo è possibile prenotarne una. Il dato è in continua crescita, si è già oltre le 140.000 unità.

Un successo strepitoso insomma. Bisogna davvero fare i complimenti a Tesla per la sua strategia di mercato a lungo periodo: prima di tutto, per il fatto che dei tanti che abbiano provato a sfondare nel mercato delle auto elettriche, è probabilmente l’unica ad esserci riuscita.

Uno dei loro pregi è stato quello di essere sempre stati consistenti: il messaggio era sempre chiaro, senza contraddizioni. Si fanno auto elettriche, punto. Per dire, ora la Fisker monta il motore della Viper (wow). Le altre case già esistenti invece hanno  fatto piccoli passi verso l’elettrica, per avere una rivoluzione graduale che non minasse le loro vendite di auto con motori a combustione interna.

La Tesla ha prima iniziato con una sportiva, la Roadster, realizzata in collaborazione con Lotus. Primo messaggio, le auto elettriche possono essere premium sportive, e sanno divertire.

Non so dire se fosse effettivamente divertente.

Successivamente, la Tesla S: le vetture elettriche possono essere premium di lusso iper-tecnologiche, ed essere impiegate dai business men quotidianamente. Colpiti ed affondati: vivo a Londra, e vi posso assicurare che il numero di S è impressionante. Sono ovunque e vengono utilizzate prevalentemente da uomini in carriera, che poi la parcheggiano in carica davanti a casa la sera. Si è così fidelizzata un’importante fetta della classe benestante urbana, la quale ora riconosce la comodità di queste vetture, che non hanno eccessive complicazioni (sia per la ricarica, sia per l’autonomia).

A questo punto, scacco matto: con la Model 3 si offrono servizi simili alla S, alla metà del prezzo. Con questa mossa, le famiglie di chi usa la S come auto da lavoro avranno un’elettrica simile per la vita di tutti i giorni, offerta da Tesla (e non da BMW). Sono convinto che tra chi comprerà la 3 ci saranno tanti possessori/utilizzatori (se l’auto è dell’azienda) di S. Inoltre, chi non poteva permettersi la berlinona di casa Tesla ed era costretto a girare con una Serie 3 o una Insignia, ora può finalmente scegliere elettrico e sentirsi al passo coi tempi.

Insomma, in questi anni la casa statunitense ha creato una solida base (e le giuste risorse) sulla quale sviluppare un mercato di massa, e le previsioni di 500.000 Model 3 vendute prima del 2020 paiono ora più che verosimili. Chapeau.

Tornando alle emozioni, chiave de “L’Angolo del Wankel”, le future prove ci diranno che cosa avrà da offrire la Model 3. I numeri come sempre sembrano promettenti, staremo a vedere se il comportamento dinamico sarà all’altezza delle pretese!

Angry dottorato in economia applicata, vivo e lavoro a Londra. Scrivo e dirigo Angry Italian perché penso che sia una grande opportunità per confrontare le proprie idee con gli altri, ed un importante mezzo per far sì che qualunque ragazzo in gamba e con la passione per la scrittura possa dire la sua!