"L'Angolo del Wankel": perché le auto di oggi sono BRUTTE

“L’Angolo del Wankel”: perché le auto di oggi sono BRUTTE

Ciao a tutti e buona Domenica, cari lettori de “L’Angolo del Wankel”.

Oggi sfrutterò questa nostra rubrica per sfogarmi con voi: a volte fa bene, avrete un’azione terapeutica sulla mia psiche motoristica.

Andiamo con ordine: l’altro giorno stavo distrattamente navigando su internet quando mi sono imbattuto in questo articolo di Car and Driver sulle auto più belle in commercio sotto i  35.000 dollari. Ho avuto un mezzo collasso.

Nel caso non abbiate avuto il coraggio di aprire il link (non fatelo, ve ne prego) vi riassumo con queste immagini lo spettacolo impietoso che mi sono ritrovato davanti:

2014-Chevrolet-Impala-103-876x5352014-Mercedes-Benz-CLA250-114-876x5352013-Ford-Fusion-1p6-Ecoboost-112-876x535

 

Gesù. L’Impala tra le auto più belle sotto i 35 mila. Queste auto hanno più linee a caso di un quadro cubista.

Frastornato, cerco una via di fuga leggendo le sacre scritture: apro Evo (UK) di Dicembre, lo inizio a recitare. Pagina 23, mi becco la Lexus RC-F. Solo 60.000£: peccato, sotto i 35.000 avrebbe vinto sicuro su Car and Driver. Questo è troppo.

Inizio quindi a vaneggiare, il cattivo gusto si impossessa di me; bruttissimi ricordi riemergono da un subconscio che già aveva sofferto in passato, sento come delle voci, forse era un’intervista:”SI, ci siamo ispirati ai flying bridge degli yacht“.

Ssangyong_Stavic_SV_270_2008_(14765866978)

FATALITY. Se avessi saputo che mi sarebbe tornata in mente la Rodius, non avrei mai aperto internet. Forse avrei disdetto il contratto direttamente.

Devo ammetter di non essermi del tutto ripreso da questa combo di cattivo gusto. Vi chiedo: la tecnologia ha fatto passi da gigante, si riescono a modellare superfici in maniere che nel passato ci sognavamo, e per quale diavolo di motivo questo dovrebbe essere il risultato?!

Perché quando c’erano molte meno possibilità sono nate auto stupende, quali la Ferrari 250 GTO, la 33 Stradale, la Miura, la Dino 246, SL “Ali di gabbiano”, e ora non riusciamo a fare altrettanto bene?

Alfa Romeo 33 Stradale

Alfa Romeo 33 Stradale

Intendiamoci, anche nel presente/recente passato abbiamo avuto belle auto: la 8c (e la Disco Volante), la Maserati Gran Turismo, la recente F-Type. Penso però siano davvero pochissime e che comunque reggano in pochissimi casi il confronto con le loro antenate (F-Type Vs E-Type? Mi pare un risultato scontato).

Disco Volante

Disco Volante

Senza andare a smuovere i mostri sacri e le super-cars, abbiamo avuto le Giulia, le prime Duetto (aaahh, e come dimenticare la 1900 SS !): linee pulite, definite, coerenti. Capolavori.

Alfa Romeo 1900 SS Cabriolet

Alfa Romeo 1900 SS

Chi vi parla come sapete è davvero appassionato di auto, ma non ha nessuna competenza e/o studio in design, sono un completo profano. Nonostante ciò, come ho  scritto nel primo pezzo di questa rubrica, ho sempre disegnato auto, ogni giorno della mia scuola dell’obbligo (ed anche oltre): han sempre fatto schifo, terribili. Ecco, il grave problema del mondo dell’auto oggi (o uno dei tanti) è che più si va avanti e più le auto assomigliano ai miei disegni, una somiglianza preoccupante (chiamatemi precursore!).

Ho fatto di molto peggio!

Ho fatto di molto peggio!

Car and Driver metterebbe il mio capolavoro di una vita in top ten con la Impala? Forse si, almeno io non metto il flying bridge.

Forse dal mio capolavoro sopra non si nota (seee…), ma quando una persona sbaglia completamente un disegno e non ha le basi, cerca di rimediare…aggiungendo altre linee. Il risultato è qualcosa di pesantissimo, poco slanciato ed incoerente.

Alla fine quindi si ottiene un’auto moderna qualsiasi. La cosa incredibile è però che i designer super-pagati di oggi sanno disegnare eccome, passano anni e anni ad affinare le loro abilità. Qui sarebbe interessante avere un’opinione di qualcuno che abbia effettivamente studiato la materia recentemente: sul come e cosa si studia, cosa ci sia di diverso nella formazione oggi..nel caso vi aspetto nei commenti sotto!

E quindi come fanno a concepire auto del genere? Le concepiscono perché siamo noi che le vogliamo. Le disegnano così perché siamo degli STRONZI!

La strafottenza e l’arroganza hanno conquistato il mercato: l’auto deve essere grossa, massiccia, cafona. La Q7 è un gioiello, esempio di stile, la sportiva deve essere appesantita con ogni genere di fronzolo. Il cerchio deve essere più alto di tuo figlio, la linea super-dopata: prendendo le linee sovrapposte della RC-F e scomponendole ottieni tre possibili nuove auto, ognuna con solo parte delle linee iniziali. E tutte e tre fanno pena.

Semplicemente, è uno stile che ricalca i valori della società moderna, e spero che si passi presto ad altro (in entrambi i casi). Come scritto sopra, di tanto in tanto abbiamo qualche eccezione, che ancora fa emozionare, e mi auguro che diventino sempre più frequenti.

I nuovi trend ecologisti stanno riportando l’attenzione sul peso delle auto, e può essere che questo comporti anche uno snellimento delle linee, sarebbe una bella notizia.

Sarebbe bello avere nei prossimi anni un nuovo corso che, utilizzando nuovi materiali, porti a nuove e rivoluzionarie forme, che rompono col passato ma in maniera positiva questa volta.

Se dal punto di vista del divertimento delle auto il futuro mi spaventa assai, per quanto concerne il design sono fiducioso. Anche perché siamo arrivati al fondo, peggio così penso non si possa fare!

Vi lascio con una carrellata di recenti abomini, che hanno portato a condanne per violazione dei diritti umani.


2013 Lincoln MKTSsangYong_Actyon_front_20080303ssangyong-tivoli-india-2Mercedes-GLE-Coupe-42010-Bentley-Continental-GT_Speed-Image-0142009-2010_Audi_Q7_3.0_TDI_quattro_012012_Nissan_Versa_S_--_11-10-20112015-BMW-5-Series-Gran-Turismo-22016-toyota-mirai_100489842_hFord-EcoSport-Euro-06
2016-infiniti-qx80-suv-gallery-exterior-16

Car and Driver al contrario: secondo voi, quale macchina attualmente sul mercato è la più brutta del reame?!

Angry dottorato in economia applicata, vivo e lavoro a Londra. Scrivo e dirigo Angry Italian perché penso che sia una grande opportunità per confrontare le proprie idee con gli altri, ed un importante mezzo per far sì che qualunque ragazzo in gamba e con la passione per la scrittura possa dire la sua!