The War: il pianeta delle scimmie non è mai stato così umano

The War: il pianeta delle scimmie non è mai stato così umano

Il 13 Luglio è uscito nelle sale italiane il terzo e ultimo capitolo della trilogia prequel de Il pianeta delle scimmie. Iniziata nel 2011 con L’alba del pianeta delle scimmie, la trilogia cerca di ricostruire i fatti che hanno portato alla ribellione delle scimmie e alla progressiva scomparsa del genere umano dalla Terra. Non è mai facile raccontare un prequel: contrariamente a quanto succede di solito, quando andiamo a vedere un prequel, in buona parte sappiamo già come andrà a finire, eppure se fatti bene, i prequel possono essere molto interessati. Com’è che si dice? “Non è la destinazione, ma il viaggio che conta”. Non è facile anche perché i film originali per quanto datati, restano sempre unici e autentici in un modo che, a prescindere da tutti gli effetti speciali che abbiamo a disposizione oggi, è difficile riuscire ad emulare.
Questo terzo capitolo si intitola The War – Il pianeta delle scimmie ed è il tassello mancante, finalmente l’anello di congiunzione tra il film originale del 1968 e la trilogia. E per i più attenti e cultori del primo film, i richiami all’originale non mancano.

 

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Dal punto di vista degli effetti speciali, The War è un piccolo capolavoro: anche qui viene fatto un largo uso della grafica e del blue screen per rendere il più realistici possibile i movimenti e le espressioni delle scimmie. Il campione assoluto di questo tipo di recitazione “invisibile” (perché di fatto noi non vediamo mai il suo vero volto) è Andy Serkis, che è diventato celebre per la sua simile interpretazione di Gollum ne Il Signore degli Anelli. Cesare, il protagonosta di The War nonchè capo delle scimmie, non è la prima scimmia che Serkis interpreta: già nel 2005 infatti, sempre sotto la guida di Peter Jackson, Serkis aveva vestito i panni un po’ più grandi di niente meno che King Kong. Grandi complimenti a lui a a tutti gli attori come Judy Greer o Steve Zahn, che hanno prestato la voce e soprattutto le movenze alle varie scimmie del film. Nel cast c’è anche Woody Harrelson (True Detective, Hunger Games), che invece interpreta un colonnello dell’esercito che ricorda un po’ un moderno Kurtz, folle, determinato e forse non a caso calvo proprio come il Kurtz di Marlon Brando in Apocalypse Now.

Il film grazie alla sceneggiatura di Bomback e Reeves alterna momenti di adrenalina e azione serrata ad attimi molto commoventi e dolenti. Questo riesce bene anche grazie alle musiche di Michael Giacchino (Star Wars: Rogue One, Spiderman Homecoming) e alla fotografia suggestiva di Michael Seresin (Le ceneri di Angela, Birdy), che fanno da perfetta cornice per una storia che in fondo, è sempre la stessa: che l’uomo si estingue lo sappiamo fin dall’inizio, ma come? Sarà davvero tutta colpa delle scimmie?

Studentessa innamorata del cinema e ormai dipendente da serie tv. Scrivo perché anche altri se ne innamorino e perché così ho una scusa in più per parlarne. Se mi leggete e trovate una bella frase, è molto probabile che io l'abbia rubata ad un film.. Ma francamente cari, me ne infischio..Nessuno è perfetto! (Ecco, l'ho rifatto lo sapevo).