Serie-Addicted Anonimi: E tu, sopravviveresti alla fine del mondo?

Serie-Addicted Anonimi: E tu, sopravviveresti alla fine del mondo?

Oggi parliamo di quelle che ormai mi sono abituata a chiamare le “Serie post-apocalisse“. Ebbene sì, perché dopo medici, avvocati, supereroi e quant’altro ci sono anche loro, gli immancabili SOPRAVVISSUTI delle serie catastrofiche in cui il mondo va a rotoli. Le serie apocalisse cominciano in genere all’indomani del disastro in questione, con i pochi superstiti del genere umano che si barcamenano per sopravvivere nel nuovo, semi inabitabile mondo. Per quanto riguarda l’apocalisse, non c’è che l’imbarazzo della scelta: abbiamo disastri naturali, alieni, zombie, epidemie fulminanti, guerre radioattive, e queste sono solo alcune. In genere possiamo distinguere due filoni: quelle in cui NON è colpa dell’uomo (siamo stati invasi da degli alieni verdi, una strana malattia ha contagiato/ucciso tutti etc…) e quelle in cui invece è TUTTA colpa dell’uomo, che ha demolito la terra da solo.

Lo ammetto, ho un debole per le serie dell’Apocalisse (suona molto biblico così), come per i film catastrofici tipo “The Day After Tomorrow”. Certo, potreste dirmi “Scusa, ma per quali serie NON ce l’hai?!”. Good point… ma diciamo che per queste ce l’ho di più. Insomma se ci pensate bene, combinano perfettamente tutta una serie di ingredienti:
#1. Il TRASH non manca mai: che sia sotto forma di alieni (e qui dipende dal budget), di simil-Rambo sopravvissuti o altro, non resterete delusi.
#2. Ci sono sempre un po’ di scazzottate di quelle fatte bene, ma mai troppe. Quel pizzico di action movie che non guasta mai.
#3. Per fare contenti tutti di solito, mischiato all’action movie, c’è anche un po’ di Rom Com, perché le serie apocalittiche insegnano, c’è sempre tempo per scambiarsi baci o fermarsi a dire cosine dolci, SPECIALMENTE quando si è inseguiti da un’orda di alieni o zombie arrabbiati.
#4. Quando i nostri (s)fortunati protagonisti si nutrono di bacche da un’intera stagione, comincio ad apprezzare tutto quello che mangio.
#5. C’è sempre il figone/la figona della situazione. Quelli che stanno meglio dopo aver corso, sudato, aver passato una notte nel bosco e simili. In realtà non so se questo sia un bene, rischiano di abbassarvi l’autostima… Ma possiamo sempre mentire a noi stessi e dirci che si, anche noi se messi alle strette impareremmo a sopravvivere brillantemente nella foresta in un paio di giorni.
#6. C’è sempre la morale, del tipo: non inquinare, che altrimenti tra 200 anni saremo tutti su un’astronave sovraffollata nello spazio.

Scherzi a parte, quando i 100 ragazzi rimandati sulla terra in The 100, vedono il sole e il cielo per la prima volta, ho avuto un attimo di seria commozione e mi sono precipitata alla finestra. Per non parlare dei poveretti di Revolution, che si trovano in un mondo senza corrente. Un giorno, misteriosamente, l’energia (di ogni tipo) va via. Puf, sparita. Vi immaginate? Cellulari spenti, auto che non partono, aerei che cadono, il COMPUTER, niente. Un mondo senza serie tv, senza Facebook e soprattutto senza ANGRY ITALIAN.
Insomma, le serie post apocalisse insegnano, oltre che appassionare. Per cui, se siete amanti anche voi dei film un po’ catastrofici, o degli action movie e delle improbabili love story, se ogni tanto vi fate domande esistenziali sul genere umano, le serie post apocalisse fanno per voi. Adottate un figone nella giungla o nello spazio e seguitelo nelle sue peripezie alla scoperta del nuovo mondo!
Lascio che siano i trailer a parlare da soli, scegliete quello che più vi piace.

1. REVOLUTION
Il produttore è JJ. Abrams, il creatore di LOST e FRINGE. E ho detto tutto.

2. THE 100
Qui forse non ho grandi nomi da sfoderarvi tra creatori e produttori, ma spero che non basti questo a scoraggiarvi. The 100 fa venire la pelle d’oca, guardate il trailer.

3. FALLING SKIES
Se siete amanti di Spielberg, questa serie è un must see. Insomma, lui con gli alieni ci sa fare diciamocelo. Dopo E.T., Incontri ravvicinati del terzo tipo, A.I. Intelligenza artificiale e La Guerra dei mondi, ancora una volta Spielberg ci racconta gli extraterrestri, anche se quelli di Falling Skies hanno poco in comune con il gentile amichetto di Elliott.

4. THE WALKING DEAD
Personalmente ho qualche problema con gli zombie perchè Resident Evil a 9 anni mi ha lasciata traumatizzata… ma se voi siete meno fifoni, guardatela anche per me.

Studentessa innamorata del cinema e ormai dipendente da serie tv. Scrivo perché anche altri se ne innamorino e perché così ho una scusa in più per parlarne. Se mi leggete e trovate una bella frase, è molto probabile che io l'abbia rubata ad un film.. Ma francamente cari, me ne infischio..Nessuno è perfetto! (Ecco, l'ho rifatto lo sapevo).