Netflix: vale davvero la pena?

Netflix: vale davvero la pena?

Il mondo è globalizzato, internet fa sapere tutto ciò che avviene nel resto del mondo, ma purtroppo in Italia certe cose arrivano sempre tardi… se arrivano.

E così dopo aver passato vacanze all’estero ad ingurgitare orridi beveroni e trangugiare pessimi panini surgelati in catene internazionali che da noi non ci sono… finalmente abbiamo anche noi Netflix! Addio streaming in qualità infima (vi ricordate il blocco dopo 72 minuti su Megavideo?! Perché proprio 72 poi?!), addio ore perse a cercare un episodio, addio delusioni nell’aprire file che promettevano la vostra serie preferita ma che in realtà contenevano film porno (e vabbè) o peggio (se volete ho Friends sottotitolato in svedese, giuro).

Ora è possibile avere i contenuti in ottima qualità, senza episodi mancanti, e soprattutto nella piena legalità (il brivido di scaricare vi mancherà eh?!). Certo, ci vuole una connessione internet accettabile, come nel caso dei nostri amici qui sotto:

Netflix-on-TV

Sì, ma cos’è?
Possiamo definirlo una specie di Spotify per serie e film, insomma una volta che vi si accede ci sono un sacco di contenuti in streaming da guardare in buona qualità (finalmente potrete giustificare l’acquisto del televisore 4K!) ed a scelta in italiano o in lingua originale, con o senza sottotitoli. Per cui a volerci dare un tono possiamo spacciarlo per il nostro tutor di inglese. Tanto chi controlla?!
Vorrei poter dire che è stata la pietra tombale sulla mia vita sociale, ma ad essere sinceri non è che prima… certo, a mia discolpa ho provato ad invitare una pulzella ad uscire (3 volte)… ed ho poi passato la serata su Netflix, ma non è stata propriamente una mia scelta!

Va detto che mi è dispiaciuto di meno sapere che anche in caso di bidone last-minute avrei saputo cosa fare. Ecco, diciamo che può essere una rete di salvataggio per serate andate male o finite troppo presto. Per cui a dirla tutta può anche essere un incentivo a provare ad organizzare qualcosa, tanto se va male c’è la soluzione di ripiego. Certo, uscire, vestirsi, patire il freddo, vedere gente… ok sì, se siete un pelino misantropi e pigri ed il vostro supermercato consegna a domicilio non uscirete più di casa fino a Natale.

La programmazione è ampia e possiamo dividerla in film, serie tv, documentari, e kids. Tutti i contenuti sono raccolti in sottogeneri, e dopo che avete visto un po’ di roba un algoritmo vi troverà contenuti simili. O perlomeno gli piacerebbe.

Nella sezione documentari non c’è molto materiale alla Piero Angela, ma piuttosto docufilm. Confesso di non aver sfiorato la sezione per le prime due settimane. Poi è emersa la possibilità di condividere l’account con un’amica, e visto che nella homepage compaiono gli ultimi contenuti visti, ho provato a darmi un tono.

Ed ecco che mi si è aperto un mondo! Già perchè mentre sappiamo già a cosa andiamo incontro con film e serie, esistono documentari su argomenti impensabili! Vi siete mai chiesti com’è a vita del tizio che sta dentro la marionetta di Elmo? Io no, ma scoprirlo è stato divertente! E spero ne facciano una versione italiana col Gabibbo. Vi siete sempre chiesti che fanno le pornostar a fine carriera? Ora potete scoprirlo (spoiler: una è finita a fare l’infermiera. Per davvero intendo). Avete sempre voluto sapere se dei nani possono giocare a golf (ok, non sono bene cosa mi abbia indotto a vederlo, non so nemmeno giocare)? Beh…
Poi chiaramente ci sono anche documentari più classici su persone famose o eventi storici, ma questi li trovate anche in TV. Insomma, senza Netflix non avrei mai saputo nulla sul mondo delle competizioni per cheer-leaders (sì, esistono), e cose simili. Fortunatamente non ci sono ancora corsi di cucina, ma temo sia solo questione di tempo.

La sezione film è invece più difficile da valutare. I film sono divisi per genere ed il catalogo è piuttosto ampio, anche se francamente lo trovo un po’ troppo a macchia di leopardo. Ci sono molti super-classiconi, ma ne mancano tantissimi; diversi film blockbuster recenti; e poi film che non hanno nemmeno una pagina Wikipedia a loro dedicata. Tanto per fare un esempio ho trovato un solo film di Woody Allen (argh!), e se siete appassionati di cinema italiano resterete delusi. Sicuramente ci saranno questioni di diritti d’autore da risolvere ed immagino che il catalogo sia destinato ad essere ampliato a colmare queste lacune. Aspetto positivo: cercando la query “vampiri” non compaiono risultati. Bene così.

Per quanto riguarda le serie inizio col dire che non troverete House of Cards, che pure è stata prodotta da Netflix stesso, per problemi di diritti con Sky. In compenso c’è Dr. House che mi sto riguardando con gusto. Ecco, questo è un aspetto interessante, ci sono sia serie “vecchie”, come Dr. House appunto, ma anche Lie to Me, o Dexter, che serie nuove, anzi nuovissime, di quelle che non avete mai sentito prima, ma anche le serie cult del momento. La presenza di una breve descrizione con recensione degli utenti aiuta a scegliere (vale anche per le altre sezioni), anche se alcune recensioni… vabbè, anche voi avrete avuto serate rovinate da recensioni online di ristoranti, inutile che vi dica di prenderle con le pinze. Potete interrompere la serie in qualsiasi momento e la volta successiva Netflix si ricorderà non solo a che puntata eravate rimasti, ma anche a che punto esatto avete interrotto l’episodio (avete passato anni a spiegare a vostra madre che l’online gaming non si può mettere in pausa: provateci adesso!).

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Da ultima la sezione kids. Immagino che lo scopo della sezione sia quello di sostituire la baby-sitter (ok, lo confesso: mi sono rivisto grandi classici della mia infanzia quali Mamma ho perso l’aereo e mi sono innamorato di Madagascar). Non sono molto esperto in materia, ma l’unico bambino cui ho avuto accesso negli ultimi giorni è rimasto entusiasta (meno la madre che adesso dovrà farsi un abbonamento), e come accennato c’è materiale anche per i grandi (il fanciullino interiore va costantemente nutrito).

Insomma, a me Netflix è piaciuto un sacco, sia quando è l’oggetto principale delle mie attenzioni che quando lo si usa come sottofondo facendo altro (a proposito, se lo guardate sul computer ed avete più finestre aperte, sappiate che Netflix si ridimensiona da solo immediatamente. Adoro questa funzione). Ho avuto la possibilità non solo di vedere documentari che dubito possano mai finire in TV prima delle 3 del mattino, ma anche un paio di film di cui avevo sempre sentito parlare senza avere occasione di vederli (non sarà molto virile, ma ho adorato Lost in Translation). Il rischio che crei dipendenza ovviamente c’è, ma non venitemi a dire che non avete mai passato una sessione d’esami a guardare tutto Breaking Bad in streaming in 4 giorni. L’unica cosa che mancano sono gli eventi sportivi (cosa non darei per rivedermi Italia-Germania del 2006…) anche se ci sono diversi documentari sull’argomento (segnalo quello di Kusturica su Maradona!). Visto che c’è un mese gratuito (la prima dose notoriamente è gratis) vi consiglio di darci un’occhiata, il catalogo è aggiornato ed ampliato con una frequenza impressionante, qualcosa che vi piace lo troverete di sicuro. L’unico problema è che potreste sentirvi stupidi a pensare ai soldi che avete speso per comprare i cofanetti delle vostre serie preferite in DVD.