5 alternative ai cinepanettoni

5 alternative ai cinepanettoni

Ebbene sì, è finalmente arrivato QUEL periodo dell’anno. Le strade si riempiono di lucine scintillanti, nelle case compaiono addobbi e alberi di Natale, al supermercato si trovano (finalmente) pandori e panettoni e… ahimè, arrivano i cinepanettoni. Come ogni anno, anche il 2016 non si è fatto mancare la sua dose di ‘ignoranza’ natalizia, ma questa volta fatevi un regalo, lasciate stare Boldi, De Sica e compagnia e scegliete una (o più) di queste degne alternative.

#1 Free State of Jones (1 dicembre)

Iniziamo con lui, il bello e impossibile (e dal nome impronunciabile) Matthew McConaughey, di nuovo impegnato nella lotta contro le ingiustizie. La storia è ambientata nel 1862, quando Newt Knight (McConaughey) ex infermiere dell’armata sudista, decide di opporsi ai soprusi dell’esercito confederato e dichiarare la sua contea “Stato libero” col sostegno di bianchi e neri. Il film, diretto da Gary Ross, racconta un fatto storico realmente accaduto, finora conosciuto solo in ambienti specialistici, riportando date e riferimenti precisi, ed evita di mostrare la violenza fine a se stessa, rivelandosi però più attuale che mai.

#2 È solo la fine del mondo (7 dicembre)

Altro bel colpo per l’ormai affermatissimo Xavier Dolan, che si presenta con un cast francesissimo di tutto rispetto. Protagonista del film è Louis, famoso drammaturgo che decide di tornare a casa dopo 12 anni di lontananza, per riconciliarsi con la famiglia in seguito alla condanna di un male incurabile. Il film parla dell’impossibilità di una riconciliazione familiare, della vergogna di voler dare una brutta notizia, ma non poterlo fare, di un contesto in cui nessuno ascolta nessuno, portando in scena la quotidianità delle continue dispute familiari, con un’intensità e un’introspezione dei personaggi che vi rapiranno dall’inizio alla fine.

#3 Rogue One: A Star Wars Story (15 dicembre)

Sì, lo so, lo so, Rogue One può quasi essere un cinepanettone American Style, ma per gli amanti della famosissima saga un film di Star Wars resta pur sempre un film di Star Wars (e poi ci sono le spade laser!). Lo spin-off sarà nelle sale dal 15 dicembre, ma se vi aspettate i classici titoli di testa a scorrimento, beh scordateveli. Rogue One è il primo di una nuova serie di film che mettono in luce eventi minori, a cui nella saga originale si trovano solo piccoli riferimenti. In questo caso racconta di come i ribelli siano entrati in possesso dei piani della morte nera (e se non sapete di che sto parlando urge un ripasso della trilogia originale!). Il film è la dimostrazione di come l’universo di Star Wars sia molto più ampio e articolato di quanto raccontato finora e i fan non potranno che correre al cinema per scoprirne questa nuova trama.

#4 Miss Peregrine – la casa dei ragazzi speciali (15 dicembre)

Sempre il 15 dicembre, esce l’ultimo film di Tim Burton, direttamente inspirato dal libro La casa per bambini speciali di Miss Peregrine di Ransom Riggs. Al centro del racconto c’è Jake, giovane adolescente che in seguito alla morte del nonno arriva in una piccola isola del Galles dove si trova la casa di Miss Peregrine. Durante la sua infanzia il nonno gli ha spesso parlato di questa casa misteriosa e ora Jake conoscerà finalmente i suoi strani abitanti, ma scoprirà anche la sua “particolarità” nascosta. Accolto con pareri contrastanti dalla critica, Miss Peregrine potrebbe essere un’ottima scelta per svagarsi un po’ dopo le infinite cene di Natale coi parenti. 

#5 Il GGG (30 dicembre)

Last but not least, non potevo concludere che un cartone animato: il GGG – Grande Gigante Gentile, direttamente tratto dal libro di Roald Dahl. Girato da Steven Spielberg, il racconto parla di Sophie, orfana a Londra, che una notte viene rapita da un gigante che si rivelerà molto diverso dagli stereotipi: a differenza degli altri giganti, violenti e ignoranti, il GGG non mangia i bambini, ma è vegetariano. La storia è raccontata con ironia e leggerezza, ed è perfetta per concludere anche quest’anno, perché si sa che a Natale si torna tutti un po’ bambini.