Sex & the Angry: Le 4 cose da sapere sul sesso orale

Sex & the Angry: Le 4 cose da sapere sul sesso orale

Un piccolo preambolo che spiega il perché di questo pezzo: recentemente in strada ho visto un banco che si occupava di informazioni sul rischio di malattie sessualmente trasmissibili e di HIV. Tutti ormai sappiamo, più o meno, quali sono le malattie che si possono contrarre con rapporti sessuali non protetti, come Clamidia, Herpes, Mononucleosi, la trasmissione dell’HIV da madre a figlio… Ormai sappiamo queste cose (e se non le sapete siete assolutamente incoscienti). Ma ci sono domande che magari ci imbarazza fare. Io ne ho sempre avuta una in particolare: il sesso orale e le malattie sessualmente trasmissibili (dette malattie veneree o malattie trasmissibili sessualmente, note anche con l’acronimo MTS).

Rispondiamo ad un po’ di domande: Cos’è il sesso orale? Esistono solo due pratiche (sul pene di lui e sulla vagina di lei)? E soprattutto… ingoiare fa male? (Questa è una domanda che va fatta alle autorità competenti in questo modo: “Se durante un rapporto sessuale orale per caso, sfortunatamente e disgraziatamente, il partner che sta praticando la fellatio riceve nel suo orifizio orale dello sperma quali sono i rischi?”, ed è una domanda troppo prolissa direi).

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1. Cos’è il sesso orale?

Direi che lo sappiamo in generale: esistono la fellatio (chiamata in vari modi, che non staremo a ripetere perché sarebbe disdicevole e rischiamo che a qualcuno salti la POMPA cardiaca) e il cunnilingus.

La Fellatio non è etimologicamente corretto: deriva dal latino fellāre, letteralmente: succhiare. Sappiamo tutti che non si succhia, poichè il partner stimola il glande con labbra e lingua senza risucchio ma praticando quindi un vero e proprio penilingus (che non è il nome di un cattivo di Batman). La fellatio rientra nelle pratiche di heavy petting (petting pesante, seconda base, è tra il bacio e il sesso come la lista nozze è tra il fidanzamento e il matrimonio, una cosa bella quindi).

Il Cunnilingus soffre del maschilismo tipico della nostra epoca: per la fellatio abbiamo migliaia di nomi nel gergo (quando ero più giovane si diceva anche “fare un Sunflower”, un girasole, il romanticismo tipico dell’adolescenza) mentre per il sesso orale praticato sulla donna non ne abbiamo poi tanti. A me viene in mente solo “mangiarla”. Comunque diciamo alcune curiosità: alcune donne riescono a raggiungere l’orgasmo più spesso tramite la stimolazione orale secondo alcune indagini.  Sia durante il cunnilingus che durante la fellatio si dice che aumenti il piacere se si mormora qualcosa: mai fatto, ma ritengo che un momento di silenzio nella vita sia concesso a tutti, non raccontarmi la tua giornata mentre me lo stai facendo, grazie. Una pratica famosa durante il cunnilingus è il cosiddetto Alfabeto:  disegnare con la lingua lettere dell’alfabeto durante il cunnilingus. Questa è da Wikipedia e fa ridere moltissimo

Praticando il cunnilingus può capitare che dell’aria entri nella vulva, e che la stessa fuoriesca, sempre durante la pratica, dando vita a una sorta di flatulenza vaginale assolutamente involontaria e inodore.

Voglio conoscere qualcuno a cui sia successo. Esilarante.

Esistono poi altre pratiche di sesso orale meno conosciute (oppure le avete fatte ma non sapete come si chiamano, o le avete viste in Biancaneve sotto i Nani) e pratiche che sono sottogeneri di fellatio o cunnilingus:

Deep Throating: letteralmente significa Gola profonda (come il celebre porno e l’informatore del Watergate, ma nessuno associa il sesso orale a Nixon, mica è Clinton). E’ quando TUTTO il pene eretto viene introdotto nella bocca del partner. Per intero. Che fatica, nevvero? Infatti bisogna controllare molto il proprio riflesso faringeo che porta al vomito: peti durante il cunnilingus e vomito durante la fellatio sono assolutamente da evitare (l’ho letto in un libro, non lo sapevo fino ad ora).

Irrumatio: spiegata in modo scientifico è noiosa quindi facciamola semplice; la persona che pratica il sesso orale è passiva. Ok, non si capisce: usano la tua bocca come se fosse una parte di sotto. Non scendo più nei particolari, cercatevela su internet!

Anilingus: dietro. Secondo la cara Wiki piace sia a uomini che a donne perché hanno la stessa sensibilità in quella zona.

Facesitting: letteralmente sedersi in faccia. Potete capire cosa comporti. Sia per il davanti di lei che per il dietro.

Sessantanove/69: sappiamo tutti cos’è, il nome non viene dal fatto che sia la sessantanovesima posizione del Kamasutra ma per il fatto che il 6 e il 9 sembrano due persone stilizzate. Ci sono vari modi di eseguirla, in base alle posizioni: 1) distesi sul fianco 2) uno sopra l’altro 2A) uno sopra l’altro distanziati 2B) uno sopra l’altro attaccati. Wikipedia ci avverte del fatto che in quest’ultima posizione il partner che sta sotto può soffocare, chiama un’ambulanza quando qualcuno sotto di te è morto. Cadaveri in giardino, troppo imbarazzante.

Tea Bag: letteralmente bustina di tè, è quando maschio inserisce lo scroto nella bocca del partner. Secondo gli inglesi questa pratica somiglia al gesto di immergere una busta di tè nella tazza. Inglesi? Ma cosa dite? Che tè bevete? Anzi: come diavolo bevete il tè?

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Inglesi: come fa a ricordarvi una bustina da tè?

Ma ora veniamo alla parte meno divertente…

2. Quali sono le malattie che si possono trasmettere col sesso orale?

1- Papilloma: verruche sul pene, sulla vagina e sull’ano che possono causare a lei il carcinoma della cervice.

2- Herpes (sia genitale che orale) e il sottogruppo del Cytomegalovirus

3- Mononucleosi

4- Epatite C e B

3. Poi ci sono anche alcuni parassiti:

5- Trichonomas vaginalis, protozoo che può colonizzare le pareti vaginali (il problema degli affitti è allucinante di questi tempi)

6- Gonorrea

7- Sifilide

Mica poche, eh? Queste malattie si prendono anche senza ingoiare (tranne Epatite B e C, tale trasmissione avviene solo se durante l’atto vi è scambio di sangue poiché non sono infettanti né lo sperma, né la saliva, né le secrezioni vaginali).

4. E l’HIV?

Non si sa bene. Mi spiego. Il rischio di trasmissione dell’HIV da un partner infetto attraverso il sesso orale è molto molto inferiore al rischio di trasmissione dell’HIV dal sesso anale o vaginale. Tuttavia la misurazione del rischio di trasmissione di HIV a seguito del sesso orale è molto difficile poiché la maggior parte degli individui che praticano sesso orale lo fanno in aggiunta ad altre forme di sesso, come vaginale e / o anale, quando si verifica la trasmissione; è difficile determinare se è il risultato del sesso orale o di altre attività sessuali a rischio. Il rischio di certo aumenta nel sesso orale se sono presenti ulcere orali, gengive sanguinanti, piaghe genitali.

Tuttavia per l’HIV oggi sappiamo che senza sperma o sangue mestruale il numero di virus che finisce in bocca del partner è molto ridotto. La mucosa orale offre una protezione sufficiente contro questo esiguo numero di virus e la saliva ha un effetto inibitorio sul virus. Quindi se proprio devi fare sesso orale non protetto almeno non ingoiare. E abbiamo già visto che il sesso orale non protetto anche senza sperma o liquidi vaginali può portare ad alcune infezioni (herpes, gonorrea, sifilide)…

Alcuni suggeriscono di usare il preservativo (e chi dice “un pompino con il preservativo è come succhiare un lecca lecca con la carta” ha ragione, forse, ma meglio annoiati che malati) oppure il dental dam: un foglio di lattice da utilizzare proprio per il sesso orale. Nelle foto si spiega come realizzarlo.

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Nelle relazioni monogame o semplicemente se è appurata la sanità dell’altro…si può tutto. Anche ingoiare.

Infine: un paio di link poiché essere informati significa già molto. Ma non lo si è mai abbastanza!

In INGLESE e in ITALIANO