Il meglio del primo weekend del Coachella 2016

Il meglio del primo weekend del Coachella 2016

Anche quest’anno è tempo di Coachella: domenica 17 aprile si è concluso il primo weekend  di uno dei più importanti festival musicali al mondo, che si svolge a Indio, una città della California vicino a LA.

L’evento, ad anni di distanza dalla prima (epica ma poco considerata) edizione nel 1999, ha visto qualche cambiamento; sicuramente è diventato sempre più un ritrovo “cool” ed esclusivo, alla quale partecipano numerose star abbigliate in outfit boho chic e hippie che neanche in Hair.

Ma, più interessante per chi ama la musica, è il fatto che Coachella non è più solo prerogativa delle band di musica indie/rock/alternative. La varietà di generi vista fino ad ora in questa edizione permette di accontentare quasi qualsiasi gusto.

guns_acdc

Per i rockers, questo Coachella 2016 ha visto la collaborazione di due gruppi storici, i Guns’n Roses e gli AC/DC. Eccezionale è stata la presenza di Angus Young, fondatore del secondo gruppo, accanto ai mitici Axl Rose, Slash e Duff McKagan. Questi attempati signori, un po’ rigidi a causa di acciacchi vari (e probabilmente anche reumatismi), dimostrano che l’età non conta quando si fa musica immortali. Con pezzi come November Rain o Sweet Child of Mine riescono ancora a far muovere la testa e il cuore di fan del rock di ogni età.

Altro momento memorabile è stato vedere Sufjan Stevens distruggere un banjo nel giro di cinque minuti dall’inizio della sua performance. Se vi piace l’indie folk-minimalista, Sufjan è il vostro uomo: ascoltare la sua musica è un po’ come cominciare un viaggio di cui non sai la destinazione. A volte è rilassante, altre gioioso e persino psichedelico. Insomma, non sai bene cosa sta succedendo ma in ogni caso ti piace. Povero banjo però.

Vi piace la musica pop/edm? I dj e produttori di fama internazionale Zedd e Calvin Harris hanno infiammato il palco con due guest star a sorpresa: Kesha e Rihanna. Kesha, tristemente famosa all’opinione pubblica in tempi recenti per la sua causa legale intentata alla Sony contro il produttore Dr Luke, ha dato la sua voce per il singolo di Zedd “True Colors”. Ora, ognuno può dire quello che vuole su Kesha e il suo repertorio, ma sono indiscutibili l’emozione messa nell’esibizione  di  una canzone le cui parole sembrano rispecchiare la sua lotta e desiderio di libertà, e la gioia del pubblico nel vederla di nuovo su un palco.

jack-u-ep-2

Rihanna e Calvin Harris hanno invece entusiasmato il pubblico con la loro “We Found Love”, una di quelle mega hit che persino gli hipster conoscono e cantano in macchina anche se loro ascoltano “vera” musica. A proposito di Rihanna, avete presente “Diamonds”? Bene, l’autrice è l’inconfondibile (per la voce, ma anche per la sua peculiare parrucca) Sia, che continua a stupire: le sue performance hanno un po’ alzato e ribaltato gli standard della musica pop, con esibizioni  perfette in tutti sensi e uniche, anche a livello visivo.

Nota di merito anche ad un’altra habitué delle top 40, Ellie Goulding: pochi fronzoli, voce semplice e ottima presenza e carisma.

Per gli amanti del rap, è stata sicuramente indimenticabile la quasi reunion dei N.W.A., icone del gangsta rap e annoverati tra gli artisti più influenti al mondo, con nomi come Ice Cube e Dr Dre (purtroppo assente all’evento). Canzoni come “F*** The Police” e “Straight Outta Compton” possono sembrare piuttosto aggressive (ok,facciamo anche violente), ma la forza che trasmettono è incredibile. E sono espressione di una minoranza ancora piuttosto bistrattata negli States.

Nota a margine: se sei amante del cinema, non perderti il film su questo gruppo!

Gli LCD Sound System, che non suonavano insieme dal 2011, sono tornati sul palco dell’Empire Polo Club con una riformata line up e hanno proposto il loro repertorio più uno straordinario tributo a David Bowie, uno degli eroi e collaboratore del leader James Murphy, cantando la mitica Heroes. Che dire, Bowie manca proprio a tutti.

I poveri LCD hanno un po’ subito la concorrenza del set Jack U, composto da Skrillex e Diplo, aiutati da Kanye West (con una breve apparizione dopo la abbastanza pessima performance con gli A$ap Rocky) e Kiesza. Molti hanno preferito scatenarsi al ritmo di hit come “Take U There”, traccia dall’album vincitore degli ultimi Grammy nella categoria dance/elettronica.

coachella_night

E’ impossibile commentare tutti gli ottimi artisti che si sono esibiti in questi primi tre giorni: ma nessuno può dimenticarsi di perfomer come Foals, of Monsters and Men, Disclosure, Halsey, James Bay, 1975 e i Rancid.

Nonostante il glitz che si è formato intorno ad esso, il Coachella rimane comunque un appuntamento imperdibile per qualsiasi amante della musica che si rispetti. Purtroppo, per chi non è ricco (e/o californiano) e non può assistere dal vivo, l’unica alternativa è guardare l’evento in streaming e piangere mentre ci si rimpinza di gelato.

Insomma, anche quest’anno si va al Coachella l’anno prossimo.