Il Natale lontano da casa

Il Natale lontano da casa

Al giorno d’oggi il lavoro, la vita e le scelte ci portano spesso lontano da casa.

Come si dice, “Life begins at the end of your comfort zone”, e in alcuni casi con questo si intende anche a livello geografico. Vivere all’estero significa affrontare grandi esperienze, imparare lingue e culture nuove, ma ci sono momenti nei quali gli affetti ci richiamano forti alla base, periodi che tradizionalmente si spendono tra le mura di casa.

Il Re di questi momenti è il Natale.

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Ognuno di noi ha diverse opinioni sul Natale: per alcuni è il giorno più importante dell’anno, per altri è il giorno nel quale ricordare il Grinch e snobbare chiunque ricada nella prima categoria. E’ innegabile però che ognuno di noi abbia ricordi di feste in compagnia di parenti e amici, magari legate ad un particolare Natale di qualche anno fa.

Purtroppo emigrare concede tante opportunità ma spesso non ti consente di spendere questi momenti con la famiglia. Tra lavoro, deadlines da rispettare e ferie-miraggio, tornare a casa è una guerra, spesso persa in partenza.

E non è mai una cosa da poco dire ai parenti che non ci sarai, non essere intorno a loro quando si aprono i regali ti fa sentire abbandonato e pure in colpa. Vivere un Natale fatto solo di ricordi passati e quindi abbattersi è davvero facile in casi del genere!

Interessato a questo potenziale dramma natalizio, ho deciso di raccogliere delle esperienze tra amici e parenti, per rendermi conto se queste tremende premesse siano così invalicabili. Il risultato che ho ottenuto mi ha alquanto sorpreso: la maggioranza delle persone lontane da casa che ho interpellato afferma di aver passato comunque un bel Natale!

Ebbene sì, passare un Natale lontano dai parenti si può. Il primo passo, è prendere atto del fatto che sarà un Natale diverso (nel caso sia uno dei primi fuori casa, chiaro) da tutti gli altri. Da qui la strada è tutta in discesa, perché da giorno qualunque Natale si può nuovamente trasformare in giorno speciale.

Infatti, se sei per qualche motivo lontano da casa spesso sei anche in compagnia di tantissime altre persone nella tua stessa condizione. Ho sentito di chi aveva il pazzo collega che decide di farsi sfasciare la casa anche a Natale oltre che a Capodanno invitando tutti a festeggiare da lui, come del resto anche di Natali passati da amici, amici di amici o membri della loro stessa “comunità” (etnica, nazionale, regionale, religiosa..videoludica, non so avete capito).

"False Negative" -- When Marshall (Jason Segel, left) and Lily (Alyson Hannigan, second left) find out some shocking news it has a profound effect on the gang, and forces them to reexamine their own lives.  Meanwhile, Robin (Cobie Smulders) gets a new job, Barney (Neil Patrick Harris, center) discovers the joy of giving and Ted (Josh Radnor, right) begins his duties as Best Man for his old friend Punchy's wedding, on HOW I MET YOUR MOTHER, Monday, Dec. 13  (8:00-8:30 PM, ET/PT) on the CBS Television Network.  Photo: Ron P. Jaffe/FOX.  ©2010 FOX TELEVISION. All Rights Reserved.

“False Negative” 
©2010 FOX TELEVISION. All Rights Reserved.

Quindi alla fine ci sono due opzioni con happy ending: prima di tutto si può passare il Natale con i propri amici, che comunque si possono considerare la “famiglia adottiva” post-trasferimento.  In questo caso il “Sendimendo” natalizio può riaffiorare prepotentemente.

Oppure, seconda opzione, si può finire con sconosciuti. In prima battuta questa sembra l’eventualità meno natalizia di tutte: “magari mangerò in gran quantità anche questa volta, ma non proverò sentimenti natalizi per voi, mi spiace”. Se poi ti ritrovi con quel gruppo di persone che cerchi di evitare da tutto l’anno (e sei sei un Grinch mi spiace per te, ma a Natale perdi in partenza) restano davvero poche soluzioni, tutte mirate alla fuga: dalla più classica indigestione natalizia ad un improbabile (ma mica tanto) “Scusate mi sono entrati i ladri in casa, a Natale succede sempre”, per finire con un azzardato “Mi sono ricordato che dovevo andare dai miei parenti, ho l’aereo tra un’ora” od un ancor più improbabile “Devo ancora fare due regali sai”.

Se invece trovi un tavolo di persone interessanti, a quel punto si può davvero tornare ad una giornata speciale o per lo meno interessante e spassosa. Se ci pensate poi, non sono neanche così sicuro che questa sia una situazione non natalizia: aprire la propria casa a qualcuno che non conosci in cerca di un nido è forse una delle cose che più rappresenta il significato del Natale…In definitiva la scelta/costrizione di restare lontano dalla propria famiglia a Natale potrebbe, incredibilmente e contro ogni pronostico, incarnare lo spirito del natalizio più di ogni altra situazione!

Quindi, per concludere, se in questo momento sei lontano da casa, magari è pure la prima volta e ti senti un po’ giù, considera le opzioni disponibili, infilati in casa di qualcuno e goditi questo Natale sui generis! E lascia qui sotto tra i commenti la tua esperienza, ci sarà d’insegnamento per l’anno prossimo!

Buon Natale a tutti!

Angry dottorato in economia applicata, vivo e lavoro a Londra. Scrivo e dirigo Angry Italian perché penso che sia una grande opportunità per confrontare le proprie idee con gli altri, ed un importante mezzo per far sì che qualunque ragazzo in gamba e con la passione per la scrittura possa dire la sua!