Dimmi il tuo social media network preferito, e ti dirò chi sei…

Dimmi il tuo social media network preferito, e ti dirò chi sei…

Un paio di giorni fa, mi sono imbattuta in una storiella interessante. Essena O’Neill, una modella adolescente australiana, ha annunciato al mondo, in lacrime (?!), di voler abbandonare Instagram e i suoi 612.000 followers.
Il motivo? Non ce la faceva più a sostenere lo stress. “Non è vita reale…”, ecco la sua più grande lamentela. In base alle sue dichiarazioni, la giovane pulzella passava troppo tempo a farsi selfie super-fighi allo specchio, viveva (anche materialmente, date le sponsporships che riceveva da brand di vestiti e accessori…) solo in funzione di likes e followers, rincorreva gratificazioni effimere online piuttosto che godersi piaceri veri, ed era stufa di vivere nella finzione.

L’aneddoto, in sé, non ha chissà quale valore universale. Per carità, se la presa di posizione della ragazza ha, in qualche modo, ispirato un pensiero positivo e di amor proprio nella mente di una delle sue migliaia di followers adolescenti, ben venga. Ma non è certo questo che mi interessa…

Le vicenda della Instagrammer Aussie, a mio parare, mostra una grande – per quanto banale – verità: non sono i social media in sé ad avere problemi. Se tu, come racconta la O’Neill, non hai niente di meglio da fare che passare ore ed ore a scattare decine di selfie finché non trovi la foto che ti faccia apparire con lo stomaco stra piatto e le tette stra grosse, beh, secondo me è anche un po’ colpa tua. O meglio, non dare la colpa ai social media TOUT COURT, i quali non sono il problema, ma semmai il terreno fertile su cui le tue manie egocentriche e superficiali hanno trovato terreno.

Insomma, i social media come uno specchio, o magari una lente di ingrandimento, di atteggiamenti che fanno già parte di noi. E’ quello che, in parte, emerge da uno studio di qualche anno fa guidato da Michal Kosinski alla University of Cambridge e Stanford University. Tramite l’app Facebook myPersonality e i dati di 58.000 volontari, il gruppo di ricercatori guidato da Kosinski ha analizzato migliaia di “like” su Facebook, scoprendo che questi aiutano ad individuare QI, sesso, etnia, credo religioso e politico di qualcuno con un’accuratezza sopra all’80%.

Social media explained
In realtà, la questione può essere presa ancora più a monte, senza bisogno di scomodare ricercatori vari ed eventuali. Quando si tratta di social media, il tipo di sito che privilegiamo dice moltissimo sul tipo di persone che siamo. Tanto che, ad ogni social network, corrisponde un profilo ben preciso…

Italian 20-something living and dreaming in London. Literature geek, film fanatic, social media enthusiast and incurable feminist.