4 cose che ho imparato incontrando Mario Monti

4 cose che ho imparato incontrando Mario Monti

Ricurvo su se stesso, con fare andreottiano, si fa strada attraverso il suono dei nostri applausi. Nel sedersi non ci guarda in faccia, ma tiene gli occhi bassi, come se avesse paura del nostro giudizio. Solo un sorriso meschino mi lascia capire che ci sta prendendo in giro, che sta facendo finta, che farsi vedere vulnerabile e’ parte del suo ‘io’. Dall’incontro ho capito una cosa: a Mario Monti piace giocare a carte coperte, non esporsi troppo, e preferisce recitare allo sbadato ed eccentrico professore universitario di lunga data, piuttosto che rivestire i panni dello statista.

Alla London School of Economics l’ex primo ministro ci ha illuminato con i sui ragionamenti su diversi temi, tra cui le mancate riforme strutturali in Italia, il processo d’integrazione Europea, ed addirittura delle satiriche e sonanti stoccate all’Europa del nord, con tanto di pesanti critiche all’Olanda ed alla Germania. Ma andiamo con ordine:

1- Monti e’ vero, non e’ un fumetto, ed e’ molto piu carismatico a tu-per-tu che in televisione:

Durante tutta la campagna elettorale dello scorso anno, mai si era visto il Monti spigliato e dall’umorismo affilato che ho avuto il piacere di ascoltare oggi. Il suo sarcasmo sulle continue richieste di revisione dei trattati Europei da parte di un David Cameron spesso e sempre piu spregiudicatamente ricattato dalle fringe estremiste dei conservatori non sono passate inosservate al pubblico inglese. Il prof. non ha mancato di sottolineare la sua soddisfazione al fatto che la pallosa Olanda, sostenitrice ad oltranza dell’austerita’ per i paesi deboli, sia tuttora impantanata nella procedura Europea per eccesso di deficit, mentre il nostro martoriato paese possa cantarsela con Brussell almeno su questo punto.

A condire il tutto, una scelta delle parole inglesi da far invidia ad un comico del luogo, con tanto di allusione ad un suo presunto rapporto sessuale con Margareth Thatcher (lo so, l’immagine perseguita anche me). Questo e’ un uomo con uno spiccato senso dell’umorismo, ma che noi Italiani non abbiamo apprezzato semplicemente perche’ troppo inglesizzato. Snob, diranno alcuni. Forse. Di certo non puoi aspettarti di vincere le urlanti elezioni Italiane con il sottile umorismo della Regina.

MarioMonti al Festival dell'Economia 2013

MarioMonti al Festival dell’Economia 2013

2- Monti crede quasi ossessivamente nella fondamentale bonta’ del progetto di integrazione Europea: 

Alla fine dell’evento, una serie di studenti un po’ fighetti in giacca e cravatta (piu’ il sottoscritto il pantaloni marroni, polo nera, barba incolta e ciuffo alla Fonzie) hanno attorniato il simpatico professore (uno addirittura gli ha portato , in stile assolutamente elitario e tipico della LSE, i saluti del babbo…). Una domanda molto interessante che e’ stata fatta al professore e’ la seguente: ‘Perche’ lei pensa che i residenti all’estero l’hanno votata quasi in plebiscito, mentre quelli nostrani le hanno dato solo il 10% dei consensi?’. La sua risposta e’ stata estremamente coerente rispetto a quanto da lui detto fino a quel momento, se non un tantino terrorizzante: ‘Gli Italiani non sono maturi abbastanza per distinguere il bene dal male, dobbiamo crescere molto in termini di educazione (alla democrazia)’

A mio personale avviso, queste sono parole non poco preoccupanti.

Questo e’ un uomo che ha avuto ed ha molto potere, che ama il lento e burocratico processo di integrazione Europea, ma che fondamentalmente non solo non si fida degli Italiani, ma critica la democrazia nel suo insieme! Addirittura si e’ lasciato sfuggire queste parole: ‘Spero che nel futuro non ci troveremo ad invidiare troppo la Cina’. Ora io capisco chi tra coloro che leggono sta per partire con la solita tangente ‘ahh il gruppo Bildeberg! I massoni! la cospirazione mondiale contro la sovranita’ popolare!’. Non dite cazzate. Non esiste questa roba qui. Sicuramente pero’ non e’ illegittimo domandarsi se questo Primo Ministro non eletto dal popolo , che ha cosi’ poca fiducia nella democrazia, abbia fatto piu’ per l’interesse dello stato Italiano, o per quello del popolo italiano. Questi due possono essere interessi estremamente eterogenei.

3- Il veto sventolato da Cameron nel Giugno 2012, e tanto celebrato in regno Unito, era una farsa , e Sarkozy ne ha immediatamente esposto l’immensa ipocrisia:

Secondo Mario e’ andata cosi: Giugno 2012, Consiglio dei Ministri Europeo. Tutti i rappresentati sono chiusi in una stanza da circa 24 ore, a discutere di Tobin tax, fiscal compact etc. . Tutti li’ da ore per tentare di convincere la Gran Bretagna che non sara’ la fine della sua economia tassare le transazioni finanziarie. L’accordo pare raggiunto, se non che, alle ore 2:30 del mattino, Cameron si ricorda che se firma quella roba a casa i sui scagnozzi gli menano e lo buttano giu’ dallo scranno, e quindi usa il veto. In risposta alla mossa Britannica, in puro stile Napoleonico, il piccolo ma tosto Presidente Francese Nicolas Sarkozy si alza e sbotta: ‘Finalmente! Qui’ finiscono 50’anni di ipocrisia!’. Il resto e’ storia:

http://www.youtube.com/watch?v=_Pv9qEAjQM0

4- Monti non voleva diventare primo ministro una seconda volta nelle ultime elezioni, ma aveva un altro scopo, che mi ha rivelato personalmente:

Nel mio breve faccia a faccia con il prof, gli ho posto la seguente domanda:’Mario, Io ti ho pure votato ma sei riuscito a prendere solo il 10%. lo sapevi che era impossibile vincere. Perche’ hai deciso di correre?’ la sua breve ma esplicita risposta e’ stata :’e se io non l’avessi fatto, chi credi che sarebbe Presidente della Repubblica oggi?’. Neanche il tempo di rispondere che lo staff mi prega di lasciare spazio ad altri ragazzi , ma le implicazioni della sua risposta mi sono subito sembrate ovvie: Monti e’ stato una pedina sacrificata per evitare l’ascesa del cavaliere al Colle. Ma io mi chiedo, quanto era reale il ‘pericolo’ di avere Silvio al colle? e la sua candidatura ha veramente fatto la differenza in tal senso? ma sopratutto, se i suoi votanti fossero stati a conoscenza delle vere ragioni di tale decisione, avrebbero comunque votato per Mario?

La mia personale opinione e’ che la sua candidatura non ha fatto molta differenza. Mentre il suo intento e’ stato quello di rubare i voti di Berlusconi a destra, io ritengo piu’ che Scelta Civica ha finito per risucchiare i voti della miriade di partiti centristi che non hanno trovato spazio nelle ultime elezioni (UDC di Casini, Fli di Fini etc.), ed e’ alla fine stata risucchiata dal vuoto democristiano del centrismo Italiano.

Monti e’ sicuramente un uomo capace, con un fervore genuino per l’Europa , ma manca di una visione per l’Italia in questo contesto Europeo. Non basta piu’ dire che l’Europa va cambiata dal suo interno, i cittadini vogliono sapere che cosa ne’ sara’ (o ne e’ stato?) della nostra sovranita’. Ritengo che, anche se ingiustamente, cio’ che verra’ ricordato del governo Monti sono gli esodati e le mancate riforme strutturali, il che e’ un peccato visto che quel governo e’ forse stato uno dei piu’ importanti in termini di rappresentanza Europea per il nostro paese.

Posso concludere solo dicendo che certamente, da un uomo di tale spessore intellettuale, era legittimo aspettarsi di piu’.