La coppetta mestruale salva portafogli e pianeta!

La coppetta mestruale salva portafogli e pianeta!

Per qualche strano motivo, l’argomento “coppetta mestruale” fa sempre calare un velo d’imbarazzo nella stanza – nemmeno le ragazze ne vogliono sentir parlare, figuriamoci i ragazzi. I più svelti dirottano la conversazione sul primo pensiero che attraversa la mente, spesso di origine meteorologica: “piove, chissà se farà funghi” oppure un meno elaborato “che freddo che faceva stamani”. Chi non ha una finestra vicino, potrebbe coprirsi le orecchie con le mani, chiudere gli occhi e iniziare a dire ad alta voce “Blablablabla”. Chi invece è vagamente incuriosito, rigorosamente a metà discorso ti ferma e ti dice “eh ma che schifo!” e ti guarda come se avessi rubato in chiesa.

Si sbagliano tutti, perché in realtà i motivi per usare la coppetta mestruale sono innumerevoli. Ma cos’è quest’oggetto misterioso? Come suggerisce il nome, è una contenitore che durante il ciclo mestruale viene inserito all’interno della vagina e ne raccoglie il fluido. È generalmente in silicone, flessibile, a forma di campana. Solitamente ha un qualcosa, come un gambo o un anello, che ne facilita la rimozione; mentre la grandezza dipende dall’età della donna e dagli eventuali parti vaginali.

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L’uso

Prendetevi un attimo di calma e poi preparatevi all’inserimento piegando la coppetta su se stessa; se inserita correttamente si aprirà da sola, aderendo alle pareti della cervice. Ci sono diverse tecniche di inserimento, ed in caso di necessità si può utilizzare  del lubrificante. Per estrarla, invece, basta tirare la parte finale, stando ben attente a non rovesciare il contenuto (guarda il video su come inserirla qui). Ogni 4-12 ore (dipende dalla quantità del flusso) la coppetta deve essere rimossa, svuotata, lavata con acqua e reinserita. La coppetta deve essere sterilizzata, ad esempio in acqua bollente, sia all’inizio che alla fine di ogni ciclo. A differenza di tamponi interni ed assorbenti esterni, la coppetta non assorbe i fluidi ma li raccoglie.

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10 motivi per cui usarla è un’ottima idea:

1- è igienica: a differenza del tampone, la coppetta è più igienica perché non c’è il problema del filo che si bagna di urina.

2- è sicura: la coppetta è priva di componenti nocivi e annulla i rischi di Sindrome da Shock Tossico (TSS), che invece potrebbe causare un comune tampone. Il silicone è inoltre ipoallergenico, non prude, non irrita e non altera la flora vaginale, non causa secchezza o abrasioni ed è possibile inserirlo anche senza ciclo.

3- è molto più economica! Il suo costo di 15-20 euro viene ammortizzato nel giro di pochi mesi. Per questo motivo, le ONG stanno incoraggiando l’uso di coppette ed assorbenti riciclabili nei paesi sottosviluppati, che grazie ai costi irrisori e al basso impatto ambientale stanno infatti prendendo piede.

4- è amica dell’ambiente! Essendo più volte utilizzabile, aiuta a diminuire lo spreco e l’inquinamento (avete idea di quanti tamponi consumate in un anno, in tutta la vita? Immaginate tutti quei tamponi insieme in un mucchio: ecco).

5- A differenza dei normali (e noiosi) assorbenti interni/esterni la coppetta la puoi scegliere del colore che preferisci! Verde, viola, lucida, opaca o trasparente!

6- La puoi usare anche di notte, nessun problema!

7- È travel-friendly: se vai in vacanza non devi preoccuparti di avere in valigia un’intera scatola di assorbenti.

8- Per le sportive: puoi fare nuoto senza l’ansia del filo che se ne esce dal bikini.

9- La coppetta è la stessa indipendentemente dal flusso – ergo: ne compri UNA e basta! Non compri assorbenti per flusso pesante, goccine leggere, con ali, con seta, azzurri, rosa, gialli, a pallini ecc.

10- Scegliendo la coppetta, inoltre, scegliete di non incoraggiare il mercato delle multinazionali.

L’unico aspetto meno simpatico, se ne vogliamo trovare uno, è che prima di imparare a metterla bisogna prenderci un po’ di confidenza. È infatti meno semplice rispetto ad altri prodotti.

Ma quindi, se gli aspetti positivi sono 10 contro 1, perché nessuno la commercializza? Perché nessuno ne parla? Semplice, perché per le aziende sarebbe controproducente! Chi mai farebbe pubblicità ad un prodotto che costa 20 euro e che compri ogni 5-10 anni?! La coppetta non è conosciuta perché non ci sono interessi nel farla conoscere.

Attenzione! Dovuta precisazione.

La coppetta non è in alcun modo un contraccettivo! Anzi, è consigliabile rimuoverla prima di ogni amplesso. Soltanto alcune coppette possono essere tenute durante l’atto sessuale, ma comunque non sono un contraccettivo né proteggono da eventuali malattie.

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Vegetariana e caffeinomane, con una profonda passione per i biscotti, i viaggi e i bei libri.