ASMR, un fenomeno cerebrale tutto da scoprire

ASMR, un fenomeno cerebrale tutto da scoprire

La prima volta che mi è successo, mi sono seriamente preoccupata. Il primo pensiero? Tumore al cervello. Oppure qualche strano parassita con effetti allucinogeni che manco il Dr House riuscirebbe a scovare. Ero al lavoro, e stavo partecipando ad un workshop un po’ palloso; il coordinatore della lezione parlava a voce bassa, suadente, monotona, con un effetto estremamente rilassante. Per qualche strano motivo, la voce del ragazzo in questione mi provocava strani brividi piacevoli alla nuca, che di tanto in tanto si estendevano verso il collo e la schiena. Una sensazione mai provata prima, causata semplicemente da una percezione sonora. Bizzarro, no?

Se l’episodio fosse accaduto trent’anni fa, probabilmente sarebbe finita lì; me ne sarei scordata quasi subito e avrei continuato a vivere la mia vita nell’ignoranza. Ma come ben sapete siamo nel 2016, nel pieno dell’Era di Internet, quella rete virtuale meravigliosa capace di unire persone in giro per il mondo che credevano di essere le uniche sulla terra a provare determinate sensazioni (quando ho accennato la buffa esperienza ad amici e parenti, mi hanno guardato tutti con un mezzo sorriso tra il divertito e lo spaventato…). Quindi quella sera, una volta giunta a casa, ho fatto quello che fa chiunque di noi sia preoccupato per uno strano sintomo: mi sono rivolta al buon vecchio Google. Mi è bastato digitare un vaghissimo “formicolio piacevole alla testa”, ed ecco che mi si è aperto un mondo: il mondo dell’ASMR o, in modo più colloquiale, dell’orgasmo cerebrale.

La sigla ASMR sta per Autonomous Sensory Meridian Response, in italiano “risposta autonoma del meridiano sensoriale”. Wikipedia lo definisce come un neologismo per indicare “una piacevole sensazione di formicolio al cuoio capelluto, lungo la schiena o sulle spalle di solito accompagnato da uno stato di completo rilassamento mentale di chi la sperimenta”.

Nonostante il nomignolo di “orgasmo cerebrale”, la sensazione non ha nulla di erotico. È come un meraviglioso regalo che il tuo cervello ti fa in alcune situazioni, un calmante naturale e gratuito con un potere sconcertante. Ci sono una serie di trigger, o stimoli, audiovisivi che sembrano avere effetto più spesso di altri, ma non tutti funzionano in modo universale. Il metodo più diffuso per provocare questa sensazione di “calma euforica” è quello di ascoltare parole sussurrate (personalmente mi succede solo con persone che parlano in inglese, ma non escludo che sia possibile anche in italiano).

La nascita “ufficiale” del termine pare essere il 25 febbraio 2010 quando Jennifer Allen, esperta di cybersecurity newyorchese, fondò un gruppo su Facebook chiamato proprio “ASMR Group”. Da allora, il “movimento” ha radunato migliaia di adepti, divenendo un vero e proprio fenomeno di massa. Particolarmente in voga sono infatti video su YouTube di cosiddetti ASMRtists, individui che si filmano per ore intere, sussurrando e giocherellando con oggetti il cui suono è in grado di provocare negli ascoltatori piacevoli sensazioni di formicolio alla testa. Ne ho guardati un po’, e l’effetto che provocano, soprattutto all’inizio, è abbastanza sorprendente. Non importa minimamente che cosa la YouTuber di turno (di solito giovane e figa, che immagino non guasti…) stia dicendo, quello che conta è il MODO in cui pronuncia le parole. Molti di questi video hanno milioni di visualizzazioni, dimostrando quanto il fenomeno sia diffuso tra la popolazione mondiale.

Alcuni dei miei video preferiti sono poi quelli che vengono definiti di ASMR involontario, ovvero video creati per scopi completamente diversi ma in cui la voce narrante ha il “dono” dell’ASMR. Da vedere assolutamente sono quelli del pittore americano di nome Bob Ross – dei gioiellini rilassanti grazie alla voce di Bob e al rumore del suo pennello sulla tela, con il non trascurabile bonus di offrire stimoli visivi grazie ad acconciature e scritte in sovraimpressione molto anni ’90. Un altro esempio che mi ha fatto sorridere è quello della voce irlandese registrata sui voli Ryanair che dà le indicazioni di sicurezza in caso di ammaraggio – incredibilmente rilassante, che è sorprendente dato che si ascolta prima di decollare su un aereo low cost…

C’è una quantità enorme di dati empirici sul fenomeno, ma al momento nessuno studio scientifico sulle possibili cause, i possibili effetti od eventuali rischi (oddio, speriamo di no!). La comunità medica sta iniziando ad interessarsi al fenomeno, per quanto sporadicamente, ma per ora non si è raggiunta nessuna conclusione degna di nota. Pare però che l’ASMR non sia una novità: già nel 1925 Virginia Woolf lo descriveva nel suo romanzo più famoso, Mrs Dalloway, quando narrava di un’infermiera che parlava al suo paziente “profondamente, dolcemente, come un organo vellutato, ma con una durezza nella voce come quella di una cavalletta, che raschiava la sua spina dorsale in modo delizioso e inviava onde di suono al suo cervello”.

Italian 20-something living and dreaming in London. Literature geek, film fanatic, social media enthusiast and incurable feminist.