5 differenze tra l'uomo italiano e l'uomo inglese...dal punto di vista di noi donne

5 differenze tra l’uomo italiano e l’uomo inglese…dal punto di vista di noi donne

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Quante volte abbiamo sentito questa famigerata frase pronunciata da amiche disperate, dalle nostre madri che ci consolavano o sibilata con rancore dalle nostre stesse labbra: “gli uomini sono tutti uguali”. Ma è davvero così?

Qualche anno di vita londinese, il confronto con esperienze passate e con le amiche italiane lasciate a casa mi ha fatta giungere alla conclusione che, dal punto di vista di noi femminucce, l’uomo inglese e l’uomo italiano sono lontani anni luce. Le italiane sognano l’inglese incravattato e dall’aria sofisticata, le inglesi darebbero qualsiasi cosa per uscire con lo stereotipato italiano bruno, barbuto e misterioso. Ma in una lotta faccia a faccia, quali sono le differenze che emergono e, soprattutto, chi vince il confronto tra i due?

1) Il primo appuntamento
Le differenze vengono fuori all’istante. Donne alla ricerca di uno pseudo Hugh Grant, scordatevi cene e aperitivi: a differenza dell’uomo italiano, 9 volte su 10 l’inglese al primo appuntamento (come anche al secondo… e al terzo e via dicendo…. insomma aspettatevelo fino quanto meno al matrimonio) vi porterà a BERE. E bere per l’uomo inglese non significa prendersi un calice di Moscato post-cena; bere implica il vedersi al pub (per quelli più di classe, potrebbe trattarsi di un altro tipo di locale un po’ più altolocato) e non fermarsi mai e poi mai prima del terzo giro. Non sorprendetevi se tale appuntamento viene fissato verso le 5 e mezzo del pomeriggio: essendo ufficialmente l’orario in cui si esce dall’ufficio, è perfettamente legittimo essersi fatti 3 o 4 pinte prima delle 7 di sera. L’uomo italiano in questo è più raffinato, non è raro che proponga alla donna di vedersi per una cena, puntando ad impressionarla già da subito. Più di classe certo, ma meno spensierato e divertente, specialmente quando si tratta di rompere il ghiaccio iniziale. D’obbligo un pareggio.
Italian Stallion 1 – British Dandy 1

2) Il conto
Quello del pagamento è un tasto dolente. L’italiano medio si fa onore e vanto di offrire una cena, un drink o il cinema alla sua donna, specialmente al primo appuntamento ma quando possibile anche più in là. Il cosiddetto “braccino corto” sembra invece caratterizzare la maggior parte dei nostri uomini anglosassoni, che nel nome della tanto proclamata uguaglianza tra sessi non si sentono in dovere di offrire un bel niente. Non solo, ma raramente si limitano a dividere il conto a metà: è frequente che studino il conto e sommino tra loro i prezzi di tutto ciò che hanno bevuto o mangiato, per essere più precisi. Va bene la parità dei sessi, ma la calcolatrice dell’iPhone sfoderata al primo appuntamento non è esattamente un accessorio dal fascino irresistibile.
Italian Stallion 2 – British Dandy 1

3) ‘Farsi sentire’
Dopo essere sopravvissute al primo appuntamento e al fatale momento del conto, ecco che la nostra donna italiana si pone la domanda da un milione di dollari: e adesso, si farà sentire? Se è reduce da un’ uscita con un italiano, sono un po’ più alte le probabilità che si trovi un messaggio nel cellulare entro breve tempo. L’uomo italiano ci sa fare con le frasi d’effetto, è esperto nell’utilizzo di espressioni come “Sono stato molto bene stasera”, che talvolta riescono nell’intento di mandare la donna in estasi (qualora interessata all’acquisto). L’uomo inglese non si sbottona facilmente, può sparire per giorni mettendoci in crisi, per rispuntare magari dopo una settimana con un austero “Hey how you doing.”, indice della proverbiale espansività del popolo britannico.
Sebbene il vincitore sembri essere scontato, c’è da sottolineare che alcune donne potrebbero preferire lo stile diretto e senza manfrine dell’uomo inglese: l’anglosassone medio di certo non si prodigherà in sentimentalismi, ma almeno non ci depisterà con smancerie fuorvianti mentre magari sta già organizzando l’uscita con un’altra il giorno dopo.
Italian Stallion 3 – British Dandy 2

4) Romanticismo
Giunti più avanti nella relazione, l’uomo italiano ha la fama (specialmente tra le inglesi) di essere un gran romantico; se davvero preso dalla donna non è raro che le compri fiori, le faccia regali, la passi a prendere a casa e via dicendo. Come mi disse un romano a cui ho avuto la gran fortuna (…) di sedere vicino su un volo Ryanair da Londra, “la mi pischella è inglese e pe fatte capì, l’altro giorno le ho fatto recapità dei fiori in ufficio. Manco belli eh, tipo da 10 sterline. Ma tu nun sai, s’è quasi messa a piagne dall’emozione, dice che tutte le colleghe sue erano gelose e hanno detto che devono trovasse l’omo italiano che st’inglesi nun sanno che è il romanticismo”. A rischio di dare ragione al cafone del volo Ryanair, l’uomo inglese è piuttosto impagliato, e sempre in nome di questa benedetta uguaglianza tra sessi ha deciso che ogni forma di romanticismo vada relegata ai tempi di Shakespeare e Mr. Darcy e abbandonata lì per sempre.
Italian Stallion 4 – British Dandy 2

5) La mammà
Se ne possono dire tante, ma l’uomo inglese è decisamente più indipendente. Difficilmente (…molto, molto difficilmente) se ne troverà uno sopra i 18 anni che viva ancora casa con mamma e papà, o che senta o nomini la madre più dello stretto necessario specialmente quando si trova di fronte a una nuova conquista. Dopo che la nostra donna italiana ha superato incolume il first date, il cruciale momento del conto e gli snervanti momenti post primo appuntamento, una famiglia troppo ingombrante rischia di rovinare i risultati faticosamente conquistati fino a questo punto.
Italian Stallion 4 – British Dandy 3

Anche se per un pelo, il nostro stallone italiano si è aggiudicato la vittoria. Il dandy inglese prova a stargli dietro, ma alla fine si sa: Italians do it better.

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