100 Cose da fare nella vita: il Natale, le feste, i regali

100 Cose da fare nella vita: il Natale, le feste, i regali

Quali sono le tappe obbligatorie nella vita? Nascere, vivere e morire. E ovviamente accoppiarsi, mangiare, allattare una cucciolata sdraiati. Certo, ma oltre alle banalità che fa anche il mio gatto, ci sono anche follie, eventi e momenti che rendono una vita degna di essere vissuta: abbiamo bisogno di risate, di qualcosa di dolce da ricordare, di un pianto indelebilmente impresso nella memoria. Questa è la prima parte delle “100 Cose da fare nella vita”, iniziamo dalla sezione delle feste.

1) CELEBRARE LE ALTRE CULTURE
Il Natale ha le sue tradizioni particolari in ogni paese, in ogni città e in ogni famiglia. Ma cerchiamo di essere di larghe vedute: in un mondo come il nostro in cui gli scambi culturali sono ormai all’ordine del giorno ci si deve mettere nei panni degli altri. Festeggiate oltre al Natale anche una festa di un Paese, un popolo, una religione diversa: che sia il Ringraziamento americano, l’Hannukah ebraico, il Capodanno cinese o il neopagano Yule. Io quest’anno ho festeggiato il Ringraziamento con gli amici: il Natale è della famiglia, il Ringraziamento in Italia ho deciso che è degli amici.

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Quello in Blu sono io che mi immedesimo in Bree Van de Kamp (Casalinga Disperata) e preparo il tacchino!

 

2) CREDERE IN BABBO NATALE
Tutti da piccoli abbiamo creduto in Babbo Natale. È oggettivamente impossibile che da 200 anni un obeso riesca in una notte a consegnare tutti quei regali usando delle renne volanti. Ora lo so. Ma ammetto che quando l’anno scorso ho smesso di crederci il Natale ha perso un po’ della sua magia. Se avrete dei figli non siate razionali: Babbo Natale esiste, la Fatina dei Denti no (un essere umano ha 32 denti, 10 euro per ogni dente che cade sono 320, in più dovrò pagarti il dentista. Col cavolo).

3) SPIEGARE AD UN BAMBINO CHE BABBO NATALE NON ESISTE
Sì, nella vita bisogna anche essere colui/colei che spiega ad un bambino perché gli si è mentito per almeno almeno 12 anni. Io ti ho fatto credere in lui. Io risponderò alle tue perplessità quando mi chiederai: “Ma quindi Babbo Natale non esiste?”. Sarà mio compito ridestare la magia del Natale in un animo che ha perso un eroe.

4) FARE SESSO CON BABBO NATALE O UNA RENNA PORCELLA
Eh si. Già. La fase dell’infanzia è caratterizzata dalla fede nella magia di Santa Claus. Poi da adulto devi rovinare la tua infanzia. Non rubando la collana di perle della nonna per comprare crack. Ma rendendo un po’ sordido il Natale: realizza una fantasia erotica. Obbliga il tuo partner a vestirsi da Babbo Natale e via col sesso selvaggio. Chiedi alla tua ragazza di vestirsi da renna sexy e spogliala. L’alternativa è andare in un centro commerciale in USA (lo fanno anche in UK e in Francia) e rimorchia il Babbo Natale che fa sedere i bambini sulle ginocchia. Fagli vedere che sei cattivo (naughty or nice?). Vi avviso che però i Babbi Natale dei centri commerciali non hanno un costume da obesi ma lo sono davvero. E il loro alito dopo le 5 sa di whiskey scadente. Però tendono a pagarti dopo il sesso perché raramente questi poveri mentecatti riescono a fare diversamente. L’ho sentito dire.

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La neve è magica

5) GIOCARE CON LA NEVE
Non hai vissuto se non hai mai creato un pupazzo di neve o un igloo. Devi dare un nome al tuo pupazzo. Si deve fare una battaglia a palle di neve e si deve usare lo slittino. La neve è magica per noi delle città perché rende tutto bianco, tutto per qualche giorno torna candido, pulito, puro: per qualche momento vedendo una città coperta dalla neve si sarà sempre sereni.

6) VIAGGIO NATALIZIO!
Il Natale è a casa, ok. Però una volta nella vita devi andare da qualche parte nel periodo natalizio per essere diverso, particolare, avventuroso: le tre mete che ho nei sogni sono tutte diverse.

Vai in Giappone a fare il bagno coi Macachi delle sorgenti calde di Jigokudani a Nagano, vai a cercare Santa Claus in Lapponia, festeggia un Natale in spiaggia alle Hawaii!

7) UBRIACARSI COI PARENTI
Ad una cena Natalizia o della vigilia bevi a schifo, sbronzati davanti ai tuoi parenti e prova a nasconderlo. Il giorno dopo fatti raccontare cosa sia successo: le prese in giro alla zia pluridivorziata, i litigi col nonno sull’atterraggio sulla luna, la lotta selvaggia col cugino di 4 anni (che hai perso dopo averlo lanciato sull’albero, piccolo). Se vomiti e nascondi tutto in un vaso all’ingresso, vinci.

8) RICICLARE UN REGALO ORRIDO RESTITUENDOLO AL MITTENTE
Se ricevi… ehm, quando, non se. Quando ricevi un regalo orrendo sorridi e lo metti da parte, tra qualche anno lo butterai. Una volta nella vita prendi quel vaso brutterrimo, quella sciarpa color merda, quel paio di calzini creati da elfi natalizi drag queen che fanno uso di anfetamine e tienilo da parte per un anno. L’anno dopo re-incarta e restituiscilo a chi ha osato farti quel regalo. Fanculo. Ti è piaciuto così tanto che ho pensato di ricomprartelo. Tié.

9) BACIARE UNO-A SCONOSCIUTO-A A CAPODANNO
“Cosa fai a Capodanno?”
“Vengo al tuo funerale se continui a rompermi le palle!”
Capodanno è un momento di celebrazione, pensi all’anno passato e ti poni degli obbiettivi per l’anno successivo… cazzata! A Capodanno l’obbiettivo è ubriacarsi a schifo. Punto. Se sei single proverai a rimorchiare. Ma al 10-9-8-7-6-5-4-3-2-1 (Conto alla rovescia era più semplice, lo so) hai 10 secondi per guardarti intorno nella Piazza gremita in cui sarai o nella sala dell’amico alcolista che ha comprato solo bottiglie di spumante e niente carta igienica e cerca qualcuno interessato: allo zero, bacio. A caso.

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I Grinch esistono: sfondiamo i loro cuori anti-natalizi!

10) FAR AMARE IL NATALE A QUALCUNO CHE LO ODIA
C’è chi non ama il Natale. Può essere per ricordi tristi (essere orfani o non vedere realizzato Fantaghirò 6) o semplicemente perché non è stato capito il messaggio del Natale. Come? Stalking. Obbliga chi odia il Natale a vedere innanzitutto film natalizi (il Grinch per esempio o altri, vedi qui). Un altro tassello fondamentale è il cibo natalizio (cappone, agnello, tacchino, bambini): fate ingozzare il vostro Grinch personale. L’alcool? Dai. Hai ricordi tristi? Buttali fuori ubriacandoti. E poi sei più libero. Ubriachiamoci di nuovo. Allegria! Infine: non bastano la neve che purifica lo smog cittadino, le luci che illuminano le vie e scaldano il cuore, i buoni propositi o i sorrisi pieni di speranza dei bambini che credono nella Magia del Natale a rendere fantastico questo periodo? Se poi ti bombazzi una renna porcella o un bel ciccione vestito di rosso come fai a non essere felice…?