100 Cose da fare nella vita: i buoni propositi, e quelli cattivi!

100 Cose da fare nella vita: i buoni propositi, e quelli cattivi!

È arrivato l’Anno nuovo! Avete stilato le vostre liste di buoni propositi? Siete ingrassati in maniera esponenziale durante le feste e ora non uscite di casa perché non vi entra più nulla? Ecco che Angry Italian vi dà una mano! Abbiamo iniziato di volta in volta a stilare la lista delle 100 Cose da fare nella vita. Sempre con un tema: il Natale, il tornare bambini… e ora partiamo dai buoni propositi come ispirazione: le cose BUONE da fare nella vita (e quelle cattive!).

21) I BUONI PROPOSITI
La maggior parte delle persone prima di Capodanno si concentra su ciò che vorrebbe cambiare della propria vita, iniziando dall’anno che deve venire. Anche senza fare liste, tutti forse lo facciamo: “Quest’anno mi laureo/a febbraio le chiedo di sposarmi/basta ho deciso, avrò il coraggio di comprarmi quel trench rosso”. Almeno una volta nella vita abbiate la dedizione per portare a termine ALMENO uno dei vostri buoni propositi.

22) LA DIETA
Ecco, parlando di feste e buoni propositi una categoria a parte merita la dieta: io ho preso 6 chili in queste vacanze e dopo l’Epifania (Kinder Bueno e Muffin come se piovesse) mi metterò (un’ennesima volta) a dieta. Una volta nella vita dovete entrare in questo loop. La dieta. Dio Santissimo è una vita simile a quella dei drogati in riabilitazione: prima settimana di dieta stai di merda, pensi per il 90% del tempo al cibo mentre il tempo restante lo dedichi a non morire perché sei prosciugato non solo della voglia di vivere ma dell’energia. Poi inizi ad entrare nell’ottica in cui credi di star facendo la cosa giusta: il tuo corpo si abitua al nuovo regime alimentare. Successivamente scansi anche le tentazioni: rifiuti di andare a mangiare fuori con gli amici e quando ti decidi ad andare non riesci nemmeno a finire la pizza o ad andare oltre all’antipasto. E poi c’è la colossale ricaduta: bastano due giorni di mangiate violente per riprendere tutti i chili che hai perso e per convincere nuovamente il tuo corpo ad abituarsi. “Sei un corpo obeso, obeso-zilla, mangia! Nutriti!”. E poi dopo un po’ si ricomincia con la dieta. Una volta almeno fai una dieta, solo quello consiglio, il resto, compreso il nutrirsi dei cadaveri o il piangere davanti allo specchio è ad un livello successivo. Non farlo.

23) ESSERE I PIÙ BRAVI IN QUALCOSA
Tutti vogliamo essere stimati da amici/parenti/amanti. Dire che tutti siamo speciali in fondo è come dire che nessuno lo è, penserete. Ma non è così: tutti abbiamo un talento. Certo, non saremo da Guinness, però possiamo “brillare” nella nostra cerchia per qualcosa. Non dobbiamo per forza sapere tutta la Divina Commedia a memoria. Ci sono migliaia di talenti: cantare, scrivere, ballare, essere i più colti, in generale o su un determinato argomento (musica, arte, zoologia, cinematografia, mitologia, gastronomia…), saper cantare l’inno delle Barbados ruttando, riuscire a infilarsi tutto il pugno in bocca, essere i più bravi sempre con la bocca… ognuno ha le sue capacità! Usatele sempre al meglio e accettate i complimenti. “Tu conosci Alessio? Stai scherzando? Certo! Si sa infilare tutto il pugno in bocca, è un grande”. Grazie.

24) UNA BUONA AZIONE
A Natale si dovrebbe essere più buoni. In realtà, lo si dovrebbe essere sempre. Non vi elenco le milioni di buone azioni che potreste fare, ma vi dico: potete fare del bene sempre e ovunque. Non c’è solo l’Africa o i panda. La bontà dovreste praticarla, almeno una volta, ma diciamo meglio se lo fate spesso, diciamo sempre, a casa vostra, per le vostre strade, con i più deboli a voi vicini. Ben venga anche il resto, qualunque forma di volontariato, ovunque: una volta nella vita tutti dovremmo sentirci esseri umani migliori, tutti dovremmo accendere il sorriso sul viso di qualcuno che è stato più sfortunato.

25) LA COSA PIÙ DOLCE
Alcune persone hanno il romanticismo nelle vene: non hanno sangue ma petali di rosa, non hanno un cervello ma una scatola di cioccolatini. Bleah. Cioè… liberi tutti. Alcuni di noi non sono molto romantici: perché non sono stati abituati o perché semplicemente hanno un’idea diversa di ciò che può essere considerato romantico. Una volta nella vita andate oltre alla freddezza del vostro arido cuore, guardate un film strappa lacrime se non avete idee e siate romantici con la vostra metà. Dolce metà. Si dice così. Sono varie le “sorprese” che si possono fare. Il sesso orale sotto i tavoli dei ristoranti ho sentito dire che può essere perseguibile dalla legge. Chiacchiere sul decoro e atti osceni. Però ce ne sono altre: andiamo oltre ai banali fiori, ai cioccolatini, al super regalo di compleanno. Siate romantici oltre il portafoglio, oltre i regali, oltre le cose. “Hai ancora la febbre? Sì?” E ti presenti con un mazzo di aspirine. Per dire. È il gesto che conta. Sapere che qualcuno fa qualcosa esclusivamente per te, mirato alla tua persona, è romantico. Ero a casa, quella notte, e tu arrivi, a sorpresa, con spumante e calici di cristallo: io amo bere e amo le cose costose. Questa è una sorpresa!

CATTIVERIA… NE ABBIAMO BISOGNO!

26) ESSERE PUNITI
Non parlo di sadomaso, fruste e manette. Una volta nella vita dovete sentire il brivido della ribellione e della resistenza all’autorità: note scolastiche, brutti voti, licenziamento, lavata di testa dal capo. Per una volta dovete essere legalmente cattivi.

27) IL FALLIMENTO
Fallite. Avete dei buoni propostiti? Falliteli. Io ho fallito i seguenti: patente, iniziare ad essere buono, mollare qualcuno (alla fine sono stato mollato io, io!), smettere di fumare e bere, essere più saggio negli acquisti (necessitavo di quel set per apicoltore?). Fallite una dieta, mettetevi di impegno per due giorni e poi mangiate tutto il Mc Donald. Fallite perché almeno una volta dovete sentirvi sconfitti dalle vostre stesse debolezze e dovrete risorgere e trovare nuova forza!

28) ESSERE PESSIMI E VANTARSENE
Lo abbiamo detto prima: tutti abbiamo dei talenti. Ma la verità è che tutti abbiamo anche delle debolezze e siamo negati in qualcosa. Ma a chi importa? Una volta nella vita stonate ad un karaoke, partecipate a giochi da tavola in cui bisogna disegnare e cercate di far capire che non è una melanzana il vostro disegno, ma un leone. Mettiamoci in gioco. Perché una vita intera in cui non mostriamo tutto ciò che siamo non permette agli altri di conoscerci. E di amarci completamente.

29) ESSERE (ALMENO UNA VOLTA) STRONZI
Il paradiso si guadagna con la bontà. Il rispetto dagli altri? Anche. In teoria. Però… anche essere stronzi può aiutare. Non conoscete nessuno davvero stronzo con cui le persone non riescono ad essere sincere per paura delle sue cattiverie? Ok. Siete voi gli stronzi. Oppure vivete alla Contea tra gli Hobbit. Pensate alle cheerleader dei film americani. Sono perennemente incazzate col mondo, sono temute e adorate. Non vogliamo questo perché la vita dello stronzo è solitaria e fatta di menzogne. Però almeno una volta siate stronzi. Sentite il piacere di aver fatto tacere qualcuno, il sollieve nell’essere il bullo e non la vittima. Potete anche essere più tranquilli e non per forze dei mostri. Tipo: “Mi passi quel cioccolatino?” e tu rispondi “No” e mangi quel fottuto cioccolatino.

30) CHIEDERE SCUSA
Sentitevi in colpa per il vostro piccolo atto di stronzaggine oppure chiedete scusa dopo una vita da pezzi di merda. Io ho chiesto scusa ai ragazzini che bullavo alle elementari e per un’intera settimana sono stato buono, al liceo. È stato orrendo perché non ero me stesso però al contempo è stato utile, ho davvero conosciuto i miei compagni. E i loro nomi, non sempre coincidenti coi loro soprannomi: “la buzzi-cozza” si chiamava Astrid. Prendete la persona a cui avete fatto più male nella vita e scusatevi. Non vi perdonerà magari. Ma vi sentirete meglio.